
Albenga. Il piano di riorganizzazione della sanità in provincia di Savona non preoccupa solo i politici e i cittadini, ma anche chi dentro i nosocomi lavora quotidianamente come dimostra quello che sta succedendo ad Albenga. I chirurghi che lavorano all’interno del Santa Maria Misericordia infatti hanno deciso di rompere gli indugi e di mettere in atto una clamorosa protesta chiedendo alla direzione sanitaria della Asl 2 di essere immediatamente trasferiti al Santa Corona oppure al San Paolo.
Il piano della Asl 2 prevede che il dipartimento di Chirurgia presente nel nosocomio albenganese venga unificato a quello del Santa Corona sotto un unico primariato, ma restare ad Albenga per molti medici vorrebbe dire rimanere in una struttura di serie B con minori possibilità di fare “carriera”. Per questo i chirurghi ingauni hanno preso la decisione odierna all’unanimità. Una mossa che, c’è da scommetterlo, provocherà un piccolo terremoto nella sanità savonese.
Il mal di pancia dei chirurghi albenganesi covava già da parecchio tempo: l’addio del dottor Falchero, storico primario del reparto, non era stato gradito agli specialisti del bisturi che poi hanno mal digerito questo declassamento della loro struttura. Secondo indiscrezioni a preoccupare i medici in servizio ad Albenga sarebbe anche l’idea di finire sotto il primariato del dottor Andrea Piccardo, l’ex primario di Cairo che al momento è coinvolto in alcuni procedimenti penali per casi di malasanità. Piccardo attualmente è “sospeso” dal serivizio ma, salvo clamorose sorprese, sembra destinato a prendere in mano le redini della chirurgia nel ponente savonese.