
Il maltempo fa salire a quasi 3 miliardi il conto dei danni all’agricoltura di un’estate segnata dalla peggiore siccità da quasi 10 anni. E’ quanto emerge dal bilancio tracciato dalla Coldiretti dal quale si evidenzia che è andato perso oltre il 10% del Pil agricolo.
Il grande caldo e la mancanza di pioggia hanno tagliato i raccolti di mais, pomodoro, barbabietola, girasole, mentre la grandine ha provocato danni a tabacco, frutta e vigneti. Le regioni più colpite, sottolinea la Coldiretti, sono state Veneto ed Emilia Romagna con perdite stimate in 1 miliardo ciascuna, con danni gravi verificati anche in Toscana, (260 milioni), Lombardia (200 mln), Puglia (180 mln), Umbria (70 mln) e Marche (60 mln). Un’estate, continua la Coldiretti, che ha mandato in rovina il 50% del pomodoro in Puglia, bruciato il 30% dei raccolti di mais, il 40% di quelli di soia e il 20% per la barbabietola da zucchero e il girasole.
“Dopo una estate così difficile – dichiara il presidente della Coldiretti Sergio Marini – occorre intervenire con misure finanziarie per affrontare l’emergenza e strutturali con le opere per la conservazione e distribuzione della acqua e il necessario potenziamento degli invasi per l’avvenuta modifica della distribuzione della pioggia”.