
Savona. Il primo vero impegno conferma quanto visto in agosto: il Savona è squadra di alto livello. L’avvio di stagione aveva galvanizzato gli striscioni, con due successi convincenti ai danni di Alessandria e Pavia. Corda, però, aveva prontamente gettato acqua sul fuoco, avvertendo i suoi che il campionato avrebbe avuto ben altro peso.
Oggi i biancoblu hanno dimostrato che le due vittorie in Coppa Italia non sono state frutto dell’imprevedibilità del calcio d’agosto. Il Savona è stato capace di far bottino pieno allo Speroni di Busto Arsizio, battendo 2 a 0 una Pro Patria che è tra le maggiori indiziate per la vittoria del campionato. Un risultato frutto di una ventina di minuti giocati alla grande e il resto dell’incontro trascorso a gestire il vantaggio con criterio.
Molto caldo il pubblico di casa, uno dei più numerosi della categoria. Anche il Savona può contare su un buon gruppo di sostenitori, un centinaio.
All’opposto degli striscioni, i bustocchi durante l’estate hanno cambiato pochissimo, reduci da un’ottima stagione, condizionata solamente dalla pesante penalizzazione.
Sulla panchina dei biancoblu siede Aldo Firicano, lo scorso anno alla guida del Borgo a Buggiano. Il tecnico di casa schiera Sala tra i pali, Andreoni, Nossa, Polverini e Pantano in difesa, Bruccini, Ghidol, Vignali a centrocampo, Cozzolino e Falomi esterni offensivi, Serafini in avanti.
Corda risponde con Aresti in porta, Taino, Marconi, Antonelli e Quintavalla sulla retroguardia, De Martis, Agazzi, Gentile e Gallon a centrocampo, Scotto e Virdis in attacco. Arbitra Antonio Rapuano della sezione di Rimini, coadiuvato da Rosario Zinzi (Catanzaro) e Oreste Muto (Torre Annunziata).
In avvio il Savona appare pimpante e conquista subito due calci d’angolo in successione. Poco dopo ci prova Scotto, la sua conclusione è ribattuta da un difensore. Al 12° i biancoblu vengono ripagati per il buon inizio: una punizione da sinistra di Demartis trova in area di rigore il reattivo Virdis che piazza la zampata vincente. La Pro Patria si getta in avanti, i ragazzi di mister Corda agiscono in contropiede e raddoppiano: Virdis lancia Gallon che, con un perfetto tocco sotto, scavalca Sala. Due reti in un quarto d’ora: il Savona non poteva iniziare meglio questo campionato.
Tra i protagonisti c’è anche Aresti che per due volte nella stessa azione respinge i tentativi di Falomi. Si tratta, però, solamente di una fiammata. I savonesi controllano e al 26° si trovano in superiorità numerica: Cozzolino reclama un rigore, poi reagisce malamente nei confronti di Taino. L’arbitro espelle il numero 11 bustocco e ammonisce il difensore ospite. La tensione aumenta e anche Vignali e Virdis si beccano il cartellino giallo.
Al 33° Bruccini, su calcio da fermo, chiama ad una parata non facile Aresti. Cambio di fronte e Scotto fallisce il possibile tris. Anche Aresti finisce sul taccuino del direttore di gara, per perdita di tempo. Al 41° Polverini stacca indisturbato in area ma il suo colpo di testa non impensierisce l’estremo difensore ospite. Si va al riposo sullo 0 a 2.
Nell’intervallo Corda sostituisce Taino con Belfiore che va a sistemarsi nel ruolo di terzino destro, mentre Quintavalla si sposta sulla sinistra. Il Savona gioca con criterio, forte del doppio vantaggio e dell’uomo in più. All’8° si accende un batti e ribatti nell’area locale, Marconi si trova il pallone tra i piedi ma calcia troppo debolmente da posizione ottima. Clamorosa azione fallita dal Savona, poi è il turno dei lombardi: Bruccini entra in area e all’altezza del dischetto colpisce d’esterno e non trova la porta.
Nel Savona cambio di attaccanti: esce Scotto, entra Romero. Firicano schiera Artaria per Ghidol, poi Calzi al posto di Falomi, completamente disinnescato da Marconi. La Pro Patria insiste e al quarto d’ora Polverini irrompe in area e spara a botta sicura: alto di un soffio. Al 19° Quintavalla paga un intervento scomposto con un cartellino giallo. Poi toccherà a Ghidoli e De Martis.
Al 24° è il turno di Carta che prende il posto di Gallon in un altro avvicendamento che non muta lo schieramento tattico della squadra guidata da Corda. La Pro Patria cerca la rete che riaprirebbe l’incontro, ma crea pochissime occasioni.
Tra i tigrotti esce Andreoli entra Campinoti. Alla mezz’ora il Savona conquista una punizione da posizione centrale, De Martis calcia morbido e non trova lo specchio della porta. Viene ammonito pure Artaria per un intervento in scivolata su Marconi. La partita non offre altri spunti di interesse, “congelata” dalla squadra che conduce nel punteggio. Nemmeno i quattro minuti di recupero regalano emozioni: c’è solamente la nona ammonizione, a spese di Calzi.
Il Savona porta così a casa i primi 3 punti e condivide il primato con altre quattro formazioni. Tra queste Unione Venezia e Alessandria che fanno la voce grossa e non nascondono le proprie ambizioni di successo finale.
La formula del campionato, ufficializzata nei giorni scorsi, prevede la promozione diretta per le prime due classificate. Ai playoff vanno la terza, la quarta, la quinta e la sesta. Le ultime tre retrocederanno, così come la perdente tra quartultima e quintultima.