
Regione. E’ buono lo stato di salute dell’edilizia in Liguria. Lo afferma l’ultima indagine di Anaepa Confartigianato sul settore edile nel primo semestre 2012.
La regione, a fronte di una flessione nazionale della produzione dell’1,36%, ha un record per tasso positivo di imprese di costruzione: +0,97%. A imprimere la spinta al comparto sono le imprese artigiane (oltre 23 mila quelle registrate in Liguria) che incidono sul tasso di crescita (+1,96%) negli ultimi 4 trimestri. L’aumento è più marcato a Genova (+3,67%) seguita da Imperia (+1,02%) e Savona (+0,58%). Negativa Spezia (-0,74%).
Male invece l’occupazione del settore i cui tassi, spiega Paolo Figoli, presidente di Confartigianato Liguria Costruzioni “sono peggiori per numero di lavoratori sia dipendenti sia indipendenti”. Tra il secondo trimestre 2011 e il primo trimestre 2012 c’é stata un’emorragia di 26 mila posti di lavoro dipendente e di 21 mila lavoratori autonomi, un fenomeno “dovuto al fatto che molti ex dipendenti si mettono in proprio senza riuscire a restare sul mercato.
A incidere sullo stato di sofferenza sono i ritardi nei pagamenti da parte di privati e pubbliche amministrazioni, la riduzione di investimenti in opere pubbliche, il calo nell’erogazione dei mutui alle famiglie, la difficoltà di accesso al credito per le imprese e i tassi bancari in aumento oltre alla tassazione sugli immobili e il timore nel futuro che allontana possibili investitori”.