
Savona. I cittadini savonesi preferiscono auto-organizzarsi quando si tratta di impegno civile e problemi di quartiere. Il sito Internet savonapartecipa.it, che voleva raccogliere le voci del territorio in un percorso, appunto, di democrazia partecipata, in realtà ha sinora racimolato 28 messaggi e una manciata di utenti iscritti, ossia 58, che hanno concentrato le interazioni tra marzo e maggio per poi disertare il forum.
E’ stato il passaparola su Facebook, invece, a radunare i residenti del quartiere Santa Rita per la riunione spontanea che è stata attuata sotto i portici di piazza Consolazione, per sottolineare il degrado urbano e i problemi di sicurezza dell’area. E’ sul social network, del resto, che si confrontano idee, problematiche e proposte a livello micro-locale, di vicinato, di zona.
Lo sforzo dell’assessorato al decentramento è stato intenso, con l’obiettivo di innescare un meccanismo virtuoso di partecipazione (“Venti di partecipazione”, assemblee di quartiere, Open Space Technology). Probabilmente però non è stato recepito in modo coordinato; i cittadini dei quartieri preferiscono metodi fai-da-te e canali propri per portare le proprie istanze all’attenzione delle sfere istituzionali.
Nel caso di Santa Rita, all’assemblea spontanea ha partecipato il questore vicario Filippo Guglielmino che ha ascoltato lamentele e proposte. E i residenti non sono stati “teneri”, ventilando anche la possibilità di “ritornare alle ronde dell”84″. “Ogni qual volta che i cittadini ci hanno segnalato situazioni di degrado e sporcizia il Comune, secondo le sue competenze, si è sempre attivato, con numerosi interventi da parte di Ata. Durante le assemblee di quartiere abbiamo portato avanti un percorso di dialogo e massima attenzione al quartiere” ha replicato l’assessore comunale Sergio Lugaro.