
Noli. Si chiuderà con una straordinaria esibizione del più importante coro europeo – “I Crodaioli” guidati dal maestro Bepi De Marzi – l’edizione 2012 del “Nolimusicafestival”, la rassegna dedicata ai diversi linguaggi della musica (lirica, strumentale, tradizionale) che si è svolta, nel corso dell’estate, nel centro medievale di Noli.
Il festival, organizzato dal Comune di Noli, dalla Fondazione S. Antonio, dalla Proloco e dalla Filarmonica “Amici dell’arte”, si è avvalso di sponsor pubblici e privati ed è stato, come detto, suddiviso in tre sezioni dirette da Claudio Massola (musica tradizionale), Matteo Peirone (lirica) e Piero Stettini (musica strumentale).
Domani, sabato 1 settembre, alle ore 21 nell’Oratorio di Sant’Anna toccherà dunque ai Crodaioli di Bepi De Marzi, una serata che comprenderà anche la consegna del premio “Città di Noli-Una vita per la musica” allo stesso Bepi De Marzi.
Si legge nella motivazione: “Anche quest’anno il premio ‘Città di Noli-Una vita per la musica’ premierà un grande artista che ha dedicato la sua vita alla musica. La scelta è caduta su Bepi De Marzi compositore e poeta raffinatissimo, fondatore dei Crodaioli. La sua Signore delle cime è il canto corale più eseguito e tradotto al mondo”.
Bepi De Marzi vive a Vicenza. Ha fondato e dirige il coro dei Crodaioli. Ha suonato per vent’anni l’organo e il clavicembalo nei Solisti Veneti di Claudio Scimone. Ex insegnante nel conservatorio di musica di Padova, svolge una intensa attività di giornalista e di narratore. Ha lavorato a lungo con il poeta padre David Maria Turoldo nella elaborazione dei Salmi per la liturgia. È compositore di musica sacra. Per il repertorio corale di ispirazione popolare ha scritto centocinquanta canti nuovi, parole e musica; il primo è stato “Signore delle cime”, ormai intonato e tradotto in tutto il mondo.
I Crodiaioli eseguono e divulgano canti di ispirazione popolare composti dal suo fondatore e direttore, Bepi De Marzi, molti dei quali eseguiti da cori di tutto il mondo. Signore delle cime, ad esempio, è stato tradotto in centotrentaquattro lingue, compreso il giapponese. In quasi cinquant’anni, continuamente rinnovati nei quattro settori vocali, hanno effettuato più di duemilacinquecento concerti in ogni parte del mondo e hanno pubblicato circa centocinquanta nuovi canti.