
Finale L. Non c’è ancora il disco verde del Comune di Finale Ligure per il nuovo progetto di trasformazione delle aree Piaggio. Anzi, rispetto alle ultime modifiche apportate e presentate in Regione per l’amministrazione comunale non ci sono passi avanti. E’ quanto è emerso nel vertice di maggioranza che si è svolto ieri sera, durante il quale si sono analizzati tutti gli aspetti del nuovo layout progettuale, confrontandolo con il famoso “decalogo” contenente le volontà del Comune finalese.
Per l’amministrazione comunale non ci sono ancora garanzie per le superfici delle piazze e per l’assetto degli spazi pubblici, oltre alle zone destinate ai privati e alla parte commerciale (alcune seminterrate), senza contare le volumetrie troppo vicine all’hangar, infine non convince ancora l’assetto viario e di mobilità dell’area. Insomma un giudizio non certo positivo, con la maggioranza che sta preparando un documento, un ordine del giorno, dove chiederà ancora “pesanti modifiche”, puntualizzando tutte le criticità del nuovo progetto. L’ordine del giorno, dopo il passaggio in giunta, approderà in Consiglio comunale prima del 19 settembre, giorno della conferenza preliminare di approvazione, e questa sera è in programma la commissione consiliare ad hoc dedicata proprio alle aree Piaggio. “Ha risolto alcuni problemi ma ne sono usciti altri…” dicono dalla maggioranza finalese.
Intanto si è ufficialmente costituito il Comitato che si batte contro l’attuale progetto di trasformazione delle aree, con l’atto costitutivo realizzato con il notaio Michelangelo La Cava: presidente del neo Comitato finalese sarà l’avvocato Ferdinando Acqua Barralis. Oltre ad alcuni componenti ambientaliste presenti nel Comitato e da sempre contrarie alle linee guida del progetto Piaggio, non si esclude la presenza anche di componenti della maggioranza di centro destra.