
Savona. È uno studente liceale savonese a occupare la seconda posizione mondiale nella classifica degli atleti under 16 anni più veloci nella disciplina della canoa polinesiana.
Si chiama Alberto Araldo (al centro nella foto), ha sedici anni, frequenta il liceo scientifico Orazio Grassi di Savona con ottimi risultati scolastici, gioca a basket e pratica a livello agonistico lo sport della canoa polinesiana.
La passione della canoa gli è stata trasmessa dai genitori, entrambi con trascorsi agonistici nella disciplina olimpica del K1 e due anni fa entra a far parte della rappresentativa italiana che partecipa ai Campionati Mondiali di Velocità di Canoa Polinesiana che si svolgono a Noumea (Nuova Caledonia).
L’esperienza di due anni prima serve a conoscere l’ambiente in cui si deve confrontare, ma si ferma con l’eliminazione nelle batterie di qualificazione: una partecipazione con il ruolo di comparsa. Dopo il ritorno in Italia intraprende una preparazione multidisciplinare che dopo due anni lo porta alla finale dei Campionati mondiali di velocità della specialità (11-15 agosto, appena conclusi a Calgary in Canada) dove ottiene la quarta posizione e, come dice lui, la “medaglia di legno”.
Ma è il tempo ottenuto sulla distanza dei 500 metri, nelle batterie di accesso alle semifinali (2’29”50), questa volta vinte a mani basse, che lo pone al secondo posto al mondo nella sua categoria (junior under 16), dietro un atleta della Nuova Caledonia e davanti a neozelandesi, australiani e hawaiani tradizionalmente esponenti di punta di questa disciplina nata nelle isole del Pacifico.
Adesso, rientrato a Savona, ha già ripreso gli allenamenti, sotto la supervisione del papà Danilo, in previsione delle prossime competizioni (la prossima il 15 settembre. nella 18^ edizione del periplo dell’Isola di Bergeggi gara sulla media e lunga distanza: 14 e 26 km) organizzata dalla società sportiva a cui appartiene l’ASD Wind And Sea Savona; poi bisognerà iniziare a prepararsi per la trasferta di Rio de Janeiro per l’edizione 2014 dei mondiali di velocità ma questa volta con l’intenzione di trasformare la medaglia di legno in una medaglia di metallo, meglio se prezioso.