
Cairo. Annuncia dura battaglia il sindaco di Cairo e presidente del distretto socio-sanitario della Val Bormida Fulvio Briano dopo il piano straordinario della Asl 2 annunciato oggi dai vertici dell’azienda sanitaria savonese. Pesanti i tagli per l’ospedale di Cairo Montenotte, con il pronto soccorso che sarà trasformato in presidio di primo intervento.
“La proposta del direttore generale dell’Asl 2 ritengo sia particolarmente penalizzante per il territorio valbormidese e inaspettata se rapportata alle misure applicate ad altri ospedali della Riviera. Sono mesi che, nei vari incontri effettuati a tutti i livelli, ripeto come questa vallata necessiti di attenzioni particolari e di come ogni intervento che riguardi tagli sulla sanità debbano essere preceduti da una attenta analisi delle problematicità del territorio” spiega il sindaco Briano.
“Il sottoscritto ed i sindaci del territorio non siamo stati ascoltati e questo è il risultato. Fin da dicembre, quando incontrammo tutti insieme sia l’assessore regionale Montaldo che i vertici di Asl e l’Agenzia sanitaria regionale, abbiamo proposto progettualità, abbiamo dimostrato capacità di adattamento alle nuove esigenze finanziarie che le pubbliche amministrazioni debbono affrontare, abbiamo dimostrato capacità di dialogo costruttivo, nonché di saper costruire un ruolo di confronto nei rapporti istituzionali. Abbiamo sempre chiesto fondamentalmente due cose: il mantenimento dei servizi sanitari di base e la creazione di aree di specializzazione, anche al servizio delle rete ospedaliera savonese” aggiunge ancora il primo cittadino cairese.
“Oggi non vedo nulla di tutto ciò e non vedo neppure un progetto moderno di trasformazione dell’ospedale San Giuseppe in un’ottica di sanità europea più moderna e al passo con le necessità di risparmio, ma solo l’ennesima applicazione di tagli orizzontali ai servizi. Nulla mi viene detto in merito al più volte richiesto accesso diretto all’ospedale Valloria dalla A10, nulla ci viene detto sul come pubbliche assistenze e 118 dovranno sopperire alle nuove funzionalità del pronto soccorso”.
“Il sottoscritto – e penso molti dei miei colleghi sindaci della Valbormida – non ci sentiamo più rappresentati nei nostri rispettivi ruoli di massimi garanti della salute dei nostri concittadini dalle istituzioni sanitarie che hanno deciso questi nuovi tagli sull’ospedale San Giuseppe, tagli che vengono fatti tramite una sorta di commissariamento anche delle nostre funzioni fondamentali di consultazione previsti dalla normativa vigente in seno alla Conferenza dei sindaci provinciale”.
“Queste difficoltà mi spingono a richiedere al Prefetto la convocazione di un tavolo istituzionale a garanzia delle nostre prerogative. Il Comune di Cairo deciderà inoltre nei prossimi giorni, in una apposita seduta di Consiglio comunale che mi accingo a convocare, l’adozione di una linea di impugnativa degli atti amministrativi assunti. Dopodiché saremo sempre a disposizione di chiunque voglia dialogare con noi ben sapendo che le lotte sull’ospedale San Giuseppe vanno avanti da decenni e di certo non cesseranno oggi” conclude Briano.