
Pontinvrea. Disidratati e con piaghe da decubito impressionanti. Due anziani, un uomo ultraottantenne e una donna 70enne, ricoverati nella casa di riposo “Villa al Giovo” a Pontinvrea, sono stati trasferiti d’urgenza all’ospedale San Paolo di Savona perché gravemente debilitati.
Sono stati i famigliari dei due pazienti ad aver lanciato l’allarme, presentando anche un esposto, con il successivo intervento dei carabinieri del Nas. Sono state così acquisite le relative cartelle mediche. Secondo quanto appreso dai controlli effettuati dai Nas non sarebbero stati trovati elementi penalmente rilevanti, anche se, stando alla relazione ispettiva, la struttura, che è abilitata ad ospitare solo anziani autosufficienti, non sarebbe stata adeguata ad ospitare i due anziani, così come molti altri che necessitano di vere e proprie case di riposo, dunque con una assistenza completa.
L’ispezione igienico-sanitaria ed il livello di pulizia della struttura di Pontinvrea è risultato nella norma, anche a seguito dei controlli della Asl 2, tuttavia è stata disposta l’evacuazione di tutte le persone anziane considerate non autosufficienti e che dunque, potrebbero incombere nei problemi avuti dai due anziani ricoverati all’ospedale San Paolo di Savona; le loro condizioni restano gravi, sia per l’età avanzato quanto per le patologie riscontrate, anche se il quadro clinico, dopo le prime terapie, si è stabilizzato. Lo staff medico del nosocomio savonese parla di un “timido miglioramento, ma sono arrivati con problemi di salute già marcati”. L’uomo è ricoverato nel reparto Cure Intermedie del dott. Lionello Parodi, la donna in Malattie Infettive, reparto diretto dal dott. Marco Anselmo. Le indagini sul ricovero improvviso dei due anziani sono comunque ancora in corso.
“Abbiamo già preso le dovute contromisure sul caso della casa di riposo privata di Pontinvrea oggetto di una visita dei carabinieri” ha detto il sindaco Matteo Camiciottoli, che ha avuto un lungo colloquio con i responsabili della struttura.
“Sappiamo che sono stati rilevati dei problemi per persone non autosufficienti che in quella struttura non dovrebbero essere accolte. Carabinieri e Asl hanno dato alla direzione 48 ore di tempo per compiere i trasferimenti delle persone più indifficoltà. Ci siamo impegnati con l’Asl chiedendo di sospendere il provvedimento per almeno altri 20 giorni. In questo periodo di tempo cercheremo di trovare un accordo diretto con la direzione della casa di riposo per trasferire i pazienti nella nuova struttura comunale che deve essere solo arredata”.