Savona. Eā la Baia dei Saraceni la zona più ācaldaā per gli uomini della Guardia Costiera di Savona. Eā proprio nel tratto di mare antistante Varigotti infatti che, questāanno, la Capitaneria ha pizzicato il maggior numero di imbarcazioni che non rispettavano le normative per la navigazione e la sicurezza. A confermarlo ĆØ il capitano di fregata Giulio Giraud della Guardia Costiera savonese: āLa Baia dei Saraceni ĆØ quella che questāanno ha fatto registrare il maggior numero di situazioni di indisciplina. Anche poco fa due unitĆ avevano gettato lāancora allāaltezza dei 100 metri non rendendosi conto che poi la barca si sarebbe avvicinata troppo alla scoglieraā.
āQuesti comportamenti, nella maggior parte dei casi, sono figli anche di un problema di cultura del mare. Questo ĆØ un punto sul quale lavoriamo molto: cercare di avere delle persone che siano più consapevoli di quello che fanno in mare per noi ĆØ importante. Spostarsi in acqua non ĆØ come farlo in auto: non ci si può accostare un attimo e prendere informazioni, ma bisogna partire giĆ con la consapevolezza di quello che si deve fareā precisa Giraud.
Il capitano della Guardia Costiera di Savona sottolinea come, per garantire elevati standard di sicurezza nel soccorso marino, sia fondamentale la collaborazione con la Croce Rossa Italiana: āDa parecchi anni abbiamo una forte collaborazione da parte della Croce Rossa Italiana dei comitati di Savona, Vado e Cuneo, che ogni sabato e domenica di luglio e agosto fa imbarcare sulle nostre motovedette costiere due operatori polivalenti subacquei, gli Opsaā.
āCon loro si ĆØ instaurato un ottimo rapporto anche perchĆ© la loro preparazione in campo sanitario permette, in caso di necessitĆ , di garantire maggiore assistenza in mareā conclude Giraud. āSicuramente ĆØ un servizio utile ā aggiunge uno degli Opsa in servizio sulle motovedette savonesi ā perchĆ© molte volte pochi minuti possono fare la differenza quindi avere un operatore che può intervenire direttamente nel luogo del malore ĆØ importanteper salvare delle vite umaneā.
āNoi garantiamo la sicurezza e diamo le prime cure in caso di malori che potrebbero colpire i bagnanti e gli occupanti dei natanti. Facciamo interventi di soccorso, siamo un gruppo della croce rossa che si occupa solo di questo genere di interventi in acqua con varie specalizzazioni: in mare, in acque chiuse e fluvialiā conclude il tecnico della Cri.


