
Albenga. Sopralluogo in via Isonzo, ad Albenga, teatro, il 9 luglio scorso, della sparatoria che vede coinvolti Mattia Sirotti, 26 anni (aggressore ora in carcere con l’accusa di tentato omicidio) e Fabian Quintana, 19 anni, il suo rivale.
I due, accompagnati dai rispettivi avvocati (Marco Ballabio e Andrea Laureri), insieme al pm Ferro e ai carabinieri, si sono ritrovati sul luogo del “fattaccio” per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Una lite fra i due giovani, iniziata alle Rocce di Pinamare, che, secondo l’accusa, si è conclusa con due colpi di arma da fuoco esplosi da Sirotti e poi con un’aggressione (Quintana sarebbe stato colpito in testa con il calcio della pistola).
“Ho sparato in aria, solo per spaventarlo” avrebbe riferito l’aggressore, “Gli spari erano ad altezza d’uomo” sosterrebbe invece Quintana. Saranno decisive, ora, le perizie su due scalfiture, una nel muro del palazzo di via Isonzo dove abita Quintana e l’altro sotto il citofono. Oggi l’avvocato di Sirotti potrebbe chiedere gli arresti domiciliari per il suo cliente.