
Savona. Al giudice ha spiegato di non ricordare nulla di quello che ha fatto l’altra sera. Jud Ulrich, ventottenne svizzero, infatti la sera di Ferragosto era completamente ubriaco e non si è nemmeno reso conto di aver aggredito prima un medico del 118 e poi i carabinieri intervenuti per calmarlo. Il giovane questa mattina è stato processato per direttissima per l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale ed ha scelto di patteggiare.
Ulrich in aula ha confermato di non riuscire a ricordarsi quello che ha fatto, ma ci hanno pensato i carabinieri a raccontare al giudice tutto quello che aveva fatto. In dettaglio, secondo l’accusa, il cittadino svizzero avrebbe cercato invano di acquistare un pacchetto di sigarette da un distributore automatico e poi avrebbe chiesto ad un medico del 118 che stava facendo benzina all’automedica se ne aveva una. Vista la risposta negativa del dottore però Ulrich avrebbe perso la testa finendo per colpirlo. A quel punto sono intervenuti i carabinieri, ma nemmeno il loro arrivo è servito perché il giovane ha continuato a dare in escandescenze anche in caserma.
Ulrich, che era assistito dall’avvocato Flavio Astiggiano, ha patteggiato tre mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena e, al termine del processo, è tornato in libertà. Per il giovane resta aperto invece il procedimento per interruzione di pubblico servizio e lesioni nei confronti del medico del 118, reati per i quali non si è proceduto con il rito per direttissima. Lo svizzero dovrebbe patteggiare anche per queste accuse in continuazione con la condanna per resistenza.