
Regione. Con 24 voti favorevoli, 9 contrari (centro destra) è stato approvato il disegno di legge 226 “Assestamento del bilancio di previsione della Regione Liguria per l’anno finanziario 2012 ai sensi dell’articolo 35 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 15 (ordinamento contabile della Regione Liguria) e successive modifiche e integrazioni. Con questo provvedimento si raccordano i risultati della gestione 2011 ed il bilancio 2012. Si provvede, inoltre, ad una serie di variazione agli stati di previsione dell’entrata e della spesa per adeguare le previsioni iniziali di competenza 2012, in relazione alla avvenuta formalizzazioni di trasferimenti da parte di soggetti istituzionali e ad esigenze gestionali sopraggiunte.
Questo assestamento ha dovuto tener conto dei recenti decreti, emanati a livello nazionale, che hanno previsto dei tagli lineari La Regione mantiene il suo impegno strategico per il trasporto pubblico locale, nel settore sociale.
Le economie di spesa con vincolo di destinazione ammontano complessivamente nel 2012 a 233,9 milioni di euro e costituiscono quindi per la loro entità una delle principali destinazioni a carattere obbligatorio dell’avanzo di amministrazione.
La quota di esse che viene iscritta a bilancio con il provvedimento di assestamento è pari a 226 milioni di euro di cui 224,5 milioni (economie su fondi vincolati) ai sensi dell’art. 44 e 1,5 milioni di euro (economie su perenti) ai sensi dell’art. 45 della L.R 15/2002. Con il bilancio di previsione 2012 e con la prima legge di variazione sono state complessivamente inserite somme reiscrivibili anticipatamente come economie vincolate per 7,9 milioni di euro. Il dato viene assestato in questa sede sulla base delle risultanze del rendiconto a seguito della necessaria ricognizione contabile sancita dall’ordinamento regionale all’articolo 44.
Con la legge di assestamento di bilancio la Regione può quindi autorizzare una spesa per oltre 200 milioni di euro che altrimenti non si potrebbe realizzare. In particolare i principali filoni di intervento sono i seguenti: programmi comunitari per 26,9 milioni di euro, ambiente per 7 milioni di euro, trasporti per 22,5 milioni di euro, edilizia per 17,5 milioni di euro, protezione civile per 23,2 milioni di euro, sanità per 113,9 milioni di euro.
Nel 2012 è stato registrato lo sblocco dei fondi FAS 2007/2013; a seguito dell’erogazione della prima tranche da parte del Ministero la Regione Liguria ha potuto certificare spesa sufficiente per l’avvio del meccanismo degli acconti raggiungendo la soglia dei 46 milioni di spesa.
Questo processo, che ha consentito di riaprire i cantieri sul territorio, è stato ulteriormente incentivato dal primo provvedimento sul patto di stabilità regionalizzato 2012. Attraverso la rimodulazione degli obiettivi degli enti locali beneficiari di fondi FAS la Regione Liguria, attraverso le cospicue disponibilità di cassa degli enti bloccate dalle rigide regole del patto di stabilità, ha potuto generare nuova spesa per oltre 20 milioni di euro consentendo agli enti di procedere con opere strategiche e vitali per l’economia del territorio regionale.
Con l’assestamento la Regione autorizza spese per alcune esigenze di natura obbligatoria fra cui: il cofinanziamento regionale per il bando nazionale sulla scuola digitale (200 mila euro), i contributi per la gestione liquidatoria delle soppresse comunità montane (1,7 milioni di euro), gli interventi nel campo della salute umana e sanità veterinaria (3 milioni di euro).
A seguito del decreto legge n. 95/2012 (Spending review) risulta necessario considerare la riduzione delle risorse statali a qualsiasi titolo erogate a favore delle Regioni a Statuto Ordinario. Per tale ragione anche il trasporto pubblico locale registra questa necessità con una revisione dei propri stanziamenti a bilancio per complessivi 6 milioni di euro. Di questi 4,1 milioni sono riferiti a contrazioni di fondi destinati ai contratti di servizio sia su ferro che su gomma e 1,9 milioni a contrazioni di altri fondi facenti capo all’assessorato ai trasporti.
Per gli eventi alluvionali che hanno colpito la Liguria nell’autunno 2011 sono stati messi a disposizione 41,5 milioni nel 2011 (40 milioni a carico dello Stato + 1,5 milioni a carico del bilancio regionale) e 8 milioni (derivanti dalla maggiorazione sulla benzina per autotrazione) nel 2012. Nei documenti di bilancio, anche a seguito di questo assestamento, le poste messe a disposizione degli esiti delle alluvioni di Genova e La Spezia non sono presenti in quanto gestiti dal Presidente della Regione fuori bilancio in qualità di commissario di protezione civile.
Tra fondi europei dell’agricoltura, FESR, finanziamenti straordinari, CIPE, Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea e offerte liberali il Commissario gestirà circa 90 milioni di euro a favore delle popolazioni dei territori colpiti. Inoltre la regione ha stanziato ed impegnato ulteriori 7,4 milioni, derivanti da economie su vecchie ordinanze, per il ponte della Colombiera e le condotte metanifere di Vernazza.
Con la legge di assestamento vengono autorizzate reimpostazioni di somme destinate al finanziamento del servizio sanitario regionale e non gestite nell’esercizio precedente per complessivi 47,4 milioni di euro. Le somme si riferiscono a risorse da FSN corrente che fisiologicamente slittano nell’impiego negli esercizi successivi.