Economia

Fisco, lotta dei Comuni contro l’evasione: giovedì convegno ad Alassio

Alassio. Ogni anno l’evasione costa carissima allo Stato italiano: secondo un rapporto inviato al Parlamento nell’ottobre scorso dal ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa, l’evasione ‘brucia’ oltre 100 miliardi l’anno ed è quattro volte superiore a quella dei Paesi europei. Il problema in qualche misura riguarda anche le amministrazioni locali le quali tra l’altro, in seguito ai tagli ai trasferimenti da parte dello Stato, hanno sempre più bisogno di recuperare quanto i contribuenti devono loro. Esistono due tipi di evasione: l’evasione e l’evasione da mancata riscossione. L’evasione riguarda i casi in cui l’ente impositore non riesce a scovare il contribuente che non dichiara e non versa i tributi da lui dovuti. L’evasione da mancata riscossione riguarda quei casi in cui l’ente impositore riesce a scovare i contribuenti che non dichiarano e quindi non versano, emette nei loro confronti avvisi di accertamento con richiesta di pagamento ma non riesce ad incassare effettivamente le somme dovute. Le cause di tutto ciò sono molteplici e vanno dall’incapienza del patrimonio del contribuente alle mancate procedure coattive (pignoramenti mobiliari, presso terzi, blocco dei conti correnti, espropriazioni immobiliari, etc..). Il problema principale per i Comuni riguarda la evasione per mancata riscossione coattiva.
Negli ultimi dieci anni i Comuni hanno avviato procedure (direttamente o avvalendosi dei concessionari iscritti all’Albo tenuto presso il ministero dell’Economia) per individuare gli evasori ed inoltrare loro le richieste di pagamento, tuttavia i risultati, finora, non sono stati incoraggianti: è più alta infatti la somma spesa dai comuni per riottenere il dovuto, che quanto effettivamente poi siano riusciti ad incassare. Proprio su questi temi si svolgerà giovedì 13 marzo ad Alassio una giornata di formazione dal titolo “Novità nella gestione della riscossione coattiva a mezzo ingiunzione: esame della Legge finanziaria 2008, del Dl collegato e del Dl Milleproroghe”. Nel corso dell’iniziativa, verranno esaminate le possibilità offerte ai Comuni di organizzare i propri uffici per la riscossione coattiva delle proprie entrate, e verrà illustrata, in particolare, la figura del ‘funzionario responsabile della riscossione’, le sue funzioni e i poteri, gli strumenti messi oggi a disposizione dei comuni per poter riscuotere coattivamente le somme loro dovute (es gli espropri) mettendo in evidenza le difficoltà che si incontrano nell’opera di coordinamento delle legislazione. “In questo delicato settore della Pubblica Amministrazione – spiega l’avv. Giusepppe Mazzuti, componente del Comitato tecnico-scientifico della Rivista dei tributi locali, che organizza la giornata di studio di Alassio e relatore nella mattinata – si avverte più che in altri l’esigenza di semplificazione. Il caos legislativo, infatti, non è limitato alle procedure di riscossione coattiva ma è una caratteristica della disciplina dell’intero settore della finanza locale. Un esempio per tutti: per ogni tributo locale sono legislativamente previsti termini e modalità di pagamento diversi tra loro: l’Ici si paga a giugno e a dicembre, al Tarsu si paga in quattro rate, la Tosap e lì imposta sulla pubblicità entro il 31 gennaio e così via. Bisogna procedere all’adozione di un Testo Unico, praticamente un Codice delle Entrate comunali che possa semplificare le procedure e gli adempimenti per gli operatori del settore e soprattutto per i contribuenti”.

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