
Vado L. L’incontro che si è svolto ieri a Palazzo Nervi tra il presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza, l’assessore Giorgio Sambin e la Rsu aziendale di Bombardier ed i sindacati di categoria, ha cercato di delineare quali potrebbero essere le prospettive future dello stabilimento vadese di Bombardier.
“La riunione in Provincia coincide con un momento particolarmente difficile per l’intero comparto produttivo e occupazionale savonese – ha dichiarato il presidente Vaccarezza – Una consapevolezza che non ci consente di abbassare la guardia ma ci motiva a trovare in tempi leciti strategie e soluzioni. Termini come crisi e cassa integrazione gettano ombre preoccupanti sul futuro dell’azienda vadese e sui suoi dipendenti. Scenari legati alla contingente contrazione dei mercati e della finanza pubblica e, soprattutto, alla fine della produzione dell’ultima commessa delle locomotive E464″.
“Lavorare a nuovi piani di rilancio e d’investimento non significa svendere un patrimonio costituito da eccellenze industriali e maestranze altamente qualificate – continua il numero uno di Palazzo Nervi – Ad oggi questo è ciò che potrebbe accadere a seguito dell’esito della gara che vede Bombardier, Ansaldo Breda assieme alla spagnola Caf e la francese Alstom, in corsa per l’assegnazione dei 70 nuovi mezzi per il trasporto regionale, metropolitano ed aeroportuale, con l’opzione di altri 20 locomotori. L’esito positivo per Bombardier significherebbe un periodo di attività tale da garantire la produttività del sito e occupazione per oltre dieci anni”.
“Se il risultato vedesse invece la Bombardier fuori dai giochi, assisteremmo non alla momentanea battuta di arresto di un’azienda florida, ma alla definitiva conclusione di un periodo che ha dato lavoro ai vadesi e ricchezza a tutto il nostro territorio. A mio avviso ci troviamo di fronte ad una situazione paradossale, dove un’azienda pubblica come Ansaldo partecipa ad una gara in partenariato con un’azienda privata spagnola con risultati che sarebbero, ovviamente, drammatici per i nostri lavoratori. Mi chiedo come sia possibile che un’azienda pubblica possa ragionare soltanto su logiche di risparmio ignorando gli effetti devastanti sugli ammortizzatori sociali”.
“Come presidente di questa provincia auspico che la strategia non sia il gioco al ribasso che, se così fosse, si tradurrebbe in una scommessa pericolosa che vedrebbe tutto ciò che è compreso dentro i nostri confini penalizzato a vantaggio di mere ambizioni esterofile. L’amministrazione provinciale aprirà in tempi brevi un tavolo con l’assessore Vesco, il Comune di Vado ed i sindacati per affrontare questa emergenza con progettualità efficaci ed attuabili a breve termine garanti di un rilancio a lungo termine” conclude Vaccarezza.