
Albisola S. Le “lacrime e sangue” a cui avrebbe fatto riferimento ieri sera il sindaco di Albisola Superiore, Franco Orsi, durante il consiglio comunale, e che tanto avevano preoccupato i lavoratori, hanno avuto un triste epilogo proprio in queste ore: la Fac, azienda storica del territorio, è fallita.
Lo ha stabilito il Tribunale civile di Savona, che ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica. La produzione della fabbrica di tazzine da caffè era ferma da mesi e i suoi dipendenti ne avevano deciso l’occupazione ad oltranza. Il tutto per evitare che i macchinari venissero venduti, e per darsi una speranza per il futuro.
Speranza che, oggi, svanisce. Un’azienda storica che chiude, e il futuro di tante famiglie che sfuma. “Non ci deluda” era stato l’appello di Alessandro Milanesi della Rsu. Un appello che naufraga nel mare del fallimento.
“Io non ho mai parlato di ‘lacrime e sangue’, ma di una situazione estremamente delicata che sarà impegnativo sistemare – commenta il sindaco Orsi – Quella del fallimento è una decisione attesa purtroppo. Diciamo che voglio vedere qualcosa di positivo in tutto questo: se non altro, il fallimento ha il pregio, diciamo così, di fare chiarezza, di sottrarre il debito da un possibile futuro dell’azienda e separare questo auspicabile futuro da vicende pregresse. Questo dà la possibilità ad alcuni soggetti interessati a questa realtà di riconsiderarla senza farsi troppo carico del passato. Insomma, è il fondo che bisognava toccare per tentare di riemegere”.