
Albisola. “Si sta cercando di nascondere un fallimento, di ribaltare la realtà e sono state dette delle inesattezze sulla mia situazione. Politicamente la mossa del senatore si è dimostrata geniale per il ritorno d’immagine nei suoi confronti, un’operazione mediatica che denota grande intelligenza e tende a nascondere il fatto che i due maggiori votati nella sua lista non lo appoggiano più in Consiglio comunale”. E’ questa l’analisi del consigliere Diego Gambaretto sul Consiglio comunale convocato dal sindaco Franco Orsi, nel quale si è aperta ufficialmente la crisi dell’amministrazione albisolese.
“Io ed il senatore Orsi non siamo mai andati d’accordo e la nostra battaglia politica è iniziata dopo la mia elezione a coordinatore di Forza Italia, non una nomina ma una votazione degli iscritti. Ho scelto di entrare in politica per fare opposizione ad una giunta di centrosinistra che stava amministrando in maniera discutibile ed è iniziata una battaglia contro il clientelismo, la mancanza di trasparenza ed il servilismo nei confronti dei poteri forti, dei cementificatori e degli affaristi. Dal giorno della mia elezione a coordinatore di Forza Italia, nel 2007, è iniziato un percorso politico che aveva come obbiettivo vincere le elezioni e fare il bene di Albisola ed è stato fatta un’opposizione costruttiva, gettando le basi per vincere le elezioni” spiega Gambaretto.
“Io non volevo come candidato sindaco Franco Orsi ma, nel mio ruolo politico di coordinatore cittadino, l’ho accettato senza rendere il mio dissenso pubblico. Il Senatore ha ricordato che tutti i membri del comitato elettorale, tranne uno, non mi volevano in lista ma si è scordato che erano stati scelti tutti da lui tranne l’unico che mi ha sostenuto, scelto da me”.
“Tra il pubblico era presente il vicesinadco di Varazze e coordinatore del Pdl, Andrea Valle, grande amico di Orsi, che si è preso insieme a me, durante la creazione delle liste, una denuncia per calunnia da parte dell’ex sindaco Lionello Parodi per una lettera non scritta da me e probabilmente neanche da lui, ed ancora adesso non si sa chi l’abbia scritta…Pensavo di entrare in un gruppo di centrodestra, invece il vicesindaco era già stato in quel ruolo in una giunta di centrosinistra, un assessore al turismo candidato in passato con una lista di sinistra a Savona, tre assessori con un passato ed idee di sinistra”.
“Sia il senatore che io abbiamo sbagliato a schierarci dalla stessa parte, erano evidenti fin da subito le grosse differenze di idee politiche ed ha fatto bene a non nominarmi assessore poiché mi sarei dimesso dopo pochi mesi. Orsi, nel suo discorso, tranne che per l’attacco a me, si è mostrato molto aperto al dialogo ma tutta l’attuale giunta, tranne Roberto Gambetta, si sono posti in maniera prepotente politicamente e non disponibili ad ammettere le proprie colpe, primo tra tutti l’ex vicesindaco Davide Maranzano” aggiunge ancora il consigliere comunale.
“Personalmente sono stanco di continuare a subire situazioni fastidiose correlate alla politica: dalla denuncia annunciata da Orsi per diffamazione, alla perquisizione ed al sequestro di tutti i miei computer e i cellulari, con relativa sim. Da oltre 5 settimane sono senza rubrica del telefono, documenti di lavoro che si trovavano sul computer e senza poter ricevere telefonate non avendo neanche il trasferimento di chiamata. Ci tengo però a sottolineare che, ne ora ne mai, ho considerato la politica un mestiere, una fonte di guadagno, ma un servizio alla comunità, al pari del volontariato, poichè per me è importante la soddisfazione personale e la stima della gente” conclude Gambaretto.