
Finale L. Nel tardo pomeriggio di ieri la sala operativa della Capitaneria di Porto di Savona è stata allertata da un bagnino della spiaggia libera attrezzata di Varigotti, al quale si erano rivolte le mamme di due ragazzine loanesi di dodici anni, allontanatesi lungo la battigia per un’ultima passeggiata prima di fare rientro a casa e ormai fuori dalla vista dei genitori da circa mezz’ora.
E’ iniziata così una battuta palmo a palmo di tutto il litorale di Varigotti – insolitamente affollato rispetto alle medie stagionali – alla quale hanno partecipato numerosi bagnini, i genitori stessi e pattuglie di carabinieri, vigili urbani e Capitaneria; precauzionalmente sono partite da Savona le due unità di soccorso più veloci, la motovedetta CP 604, della Guardia Costiera, e il gommone VF 1107 della squadra nautica dei vigili del fuoco, dal momento che per eventuali ricerche in mare rimanevano poche ore di luce.
Poco prima delle 19 le due ragazzine sono state individuate dai militari della Guardia costiera mentre stavano tranquillamente terminando la propria passeggiata, secondo quanto concordato precedentemente con i genitori, lungo la spiaggia di Varigotti; per fortuna, quindi, solo un grande spavento.
Intanto continua l’attività del presidio sanitario di primo soccorso (nella foto) organizzato, nei fine settimana, dalla Croce Rossa presso la spiaggia libera del prolungamento a mare, grazie alla convenzione stipulata con il Comune di Savona. Da sabato scorso gli operatori OPSA (operatori polivalenti soccorritori acquatici) dei comitati cittadini CRI di Savona, Vado Ligure e Cuneo, che dall’inizio della stagione hanno già effettuato tre importanti interventi di assistenza a bagnanti in difficoltà, dispongono anche di una radio con le frequenze VHF marine, per poter agevolmente contattare, in caso di ricerca complessa in mare, le motovedette della Guardia Costiera e gli altri mezzi nautici impiegati nel soccorso.