
Albenga. “Il direttore emerito della biblioteca civica di Albenga Aldo Ghidetti è mancato da quasi un anno. Questa è la prima estate senza Ghidetti che molti, anche turisti, conoscevano ed apprezzavano , fermandosi per strada per incontrarlo e parlare con lui di cultura. Sempre meno gente parla di cultura e nella società attuale prevale l’indifferenza dell’ignoranza e del cinismo. Con la sua inseparabile bicicletta Ghidetti, con il suo fare modesto il suo cappellaccio di paglia ed i suoi abiti trasandati era il simbolo dell’intellettuale e della ricerca instancabile che è alla base della vera cultura”. Questo il ricordo del direttore del Centro Pannunzio Franco Quaglieni.
“La nipote Giovanna in una mail lo scorso anno mi parlò giustamente dell’eterea fuggevolezza della sua persona, ma il silenzio sul suo nome, sulla sua opera multiforme non è giustificata. Era anche un grande latinista e grecista, come ricorda Luigi Gerosa che da lui andava a lezione, quando frequentava il liceo classico. Era un pannunziano in piena regola, uno dei veri pannunziani albenganesi nel suo rigore laico e nella sua curiosità intellettuale senza pregiudizi ideologici. Era legato alla città delle Torri, ma si sentiva inquietamente cittadino del mondo”.
“Noi proponiamo per tempo alle istituzioni, in primis alla Biblioteca civica di Albenga, di promuovere con noi un ricordo di Ghidetti nel primo anniversario della scomparsa in autunno. I tempi tecnici ci sono, forse siamo già in ritardo, ma noi non permetteremo un oblio ingiusto per Aldo Ghidetti perché nel caso di un diniego, comunque, promuoveremo noi da soli un incontro volto a ricordare una figura eccezionale di uomo di cultura libera che molti hanno amato e tantissimi ricordano: un simbolo alto di Albenga e della sua storia recente” conclude Quaglieni.