
Albenga. “Era la fine del 2011 quando i primari del Santa Maria di Misericordia di Albenga e quelli del Santa Corona di Pietra Ligure sottoscrissero un protocollo di intesa, per dare vita ad una struttura ospedaliera unica dislocata su due presidi, con missioni ben determinate, pari dignità e stesso senso di appartenenza, al fine di garantire ai cittadini dei comprensori ingauno e finalese prestazioni di elezione e di emergenza di alta qualità: l’ultimo documento programmatico prevedeva la Traumatologia Ortopedica al Santa Corona e l’Ortoprotesi pubblica ad Albenga, oltre a quella pubblico-privata per contenimento fughe”. Lo sottolinea il sindaco albenganese Rosy Guarnieri, tornando sul tema sanitario e non risparmiando “bacchettate” ai primari, segnatamente al dottor Andrea Camera.
“L’indisponibilità del dottor Camera ad accettare quello che a suo dire era ‘un declassamento’, ovvero venire a svolgere la propria professione ad Albenga, ha fatto sì che, ad oggi, ciò non sia ancora avvenuto. Tuttavia siamo certi che lo stesso dottore, dopo aver visto la struttura operatoria di Albenga, abbia cambiato idea: noi ingauni siamo pronti ad accogliere anche chi si pente, ma non tollereremo mai primari che assumono posizioni a favore di un presidio e contro l’altro. Lascino la politica territoriale a chi è deputato a farla, e loro si limitino a svolgere la loro professione in favore della gente” afferma il primo cittadino.
Il nodo resta quello del previsto “declassamento” del pronto soccorso albenganese che, insieme a quello cairese, per la giunta regionale va trasformato in presidio di primo intervento. Il sindaco Guarnieri ne ha anche per Valter Cataldi, responsabile della medicina d’urgenza del Santa Corona. “Non racconti, il dottor Cataldi, che la chiusura del pronto soccorso del Santa Maria di Misericordia di Albenga ‘non creerebbe alcun disagio’ poiché il Pronto Soccorso del Santa Corona sarebbe già ora ‘pronto a rispondere a tutte le richieste di prestazione’. Siamo certi che si sia confuso, poiché i tempi di attesa al pronto soccorso da lui diretto, più che a 12 minuti, si avvicinano piuttosto alle 12 ore. Se proprio insiste, possiamo fornirgli numerosissime attestazioni, da parte di cittadini ingauni, in sala d’attesa oltre 7 ore per un triage” osserva Rosy Guarnieri.
Al dottor Giovanni Serafini, primario della Struttura Complessa di Radiologia del presidio ospedaliero di Ponente, invece, il sindaco consiglia “di rispondere alla domanda sul da farsi per ridurre i costi del suo servizio, di farlo in modo serio, senza aggredire l’ospedale di Albenga, verso il quale si è espresso negativamente, sia sull’esistenza dello stesso che sul mantenimento. Vorremmo richiamarlo all’assunzione di responsabilità etica, dal momento che, oggi, è primario di Radiologia tanto di Santa Corona quanto del Santa Maria di Misericordia”.
“La sottoscritta – prosegue – chiamata a governare un territorio comprensoriale attraverso il comune capofila di Albenga, ha acquisito notizie di apprezzamento della struttura ospedaliera, come ha fatto il dottor Serafini nei riguardi del reparto di Radiologia, mirabilmente diretto dal dottor Orlandi fino al 30 giugno 2012, riconosciuto come più funzionale, con strumentazione di avanguardia, personale qualificato. Inoltre, come ulteriore apprezzamento, non da poco, trattasi di una struttura ospedaliera con tutti i servizi accreditati a svolgere l’attività: quale responsabile della sicurezza del personale da lui diretto, lo invitiamo quindi a verificare se altri analoghi servizi, in altri presidi, possano fregiarsi dello stesso titolo accreditativo. Se invece il problema, per il dottor Serafini, è la distanza di Albenga dalla sua abitazione in Pietra Ligure, non si preoccupi: il nostro Piano Urbanistico Comunale saprà offrirgli la possibilità di una bellissima villa con giardino e piscina a pochi passi dal Santa Maria di Misericordia”.
Ultima stoccata al primario della Struttura Complessa del Laboratorio di Analisi Centralizzato. “Lo invitiamo a verificare, a seguito della centralizzazione, i tempi di consegna dei referti” dice Rosy Guarnieri, concludendo: “I primari si attengano al loro compito, e non si permettano di avviare una guerra tra presidi, perché, se guerra dovrà essere, lo sarà a tutti i livelli. Albenga, per colpa di primari illuminati, ha già perso Ostetricia nella vecchia sede, poi l’ha persa ancora nella nuova struttura ed Ortopedia. Credo possa bastare”.