
Albenga. “Occupy Ospedale di Albenga”. Questo è lo slogan di riferimento, la bandiera degli indignati nella manifestazione popolare “Abbracciamo l’Ospedale” che, martedì 31 luglio, porterà a scendere in piazza chi intende dare il proprio sostegno all’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga.
“Scenderemo in piazza – dichiara Eraldo Ciangherotti, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Albenga – contro la cecità della politica regionale in materia di sanità. D’ora in avanti, per salvare il nostro pronto soccorso e difendere il nostro ospedale, vogliamo collegarci, idealmente, ai principi che hanno caratterizzato la nascita e l’ascesa del movimento ‘Occupy’: mentre loro dal 17 settembre 2011 protestavano e protestano a Wall Street contro la diseguaglianza sociale ed economica, noi scendiamo in piazza, per la prima volta in Italia, già da martedì sera, contro la diseguaglianza sanitaria, contro la penalizzazione di un vasto comprensorio che, per la miopia della Regione Liguria in materia di sanità territoriale, rischia di perdere prima il pronto soccorso, quindi lo stesso ospedale, con conseguenti gravi rischi per la salute di tutte le persone, siano essi residenti, turisti o visitatori”.
Ciangherotti, che invita il mondo delle associazioni di volontariato ad aderire in massa al corteo, spiega: “La nostra sarà una forma di protesta pacifica, ovviamente, un lungo corteo che si snoderà per le vie cittadine, partendo dalla piazza della Croce Bianca per arrivare fino all’ospedale, che sarà quindi abbracciato dalle migliaia di partecipanti. ‘Occupy Ospedale di Albenga’ sarà una dichiarazione d’amore verso il Santa Maria di Misericordia, di fiducia verso gli operatori sanitari, medici, infermieri e tecnici che dentro quell’edificio, ogni giorno, lavorano con dedizione. Ma sarà anche una dichiarazione di guerra contro chi, da Genova, dai palazzi della Regione Liguria, lavora silenziosamente e medita strategie diaboliche, diluite in qualche mese, affinché il nostro ospedale, il più nuovo ed il più funzionale di tutti, possa essere soppresso”.
“Ecco perché ‘Occupy’ – afferma -. Perché, come nello spirito iniziale dei tantissimi ritrovatisi a Zuccotti Park a New York per protestare contro lo strapotere delle banche e del mondo finanziario, noi indignati saremo in strada ed in piazza per gridare contro chi vuole la lenta agonia e la morte del nostro Ospedale. Tutti a manifestare, sindaci del territorio ed amministratori, consiglieri ed assessori comunali, provinciali, regionali, deputati, senatori e rappresentanti delle autorità, del mondo associazionistico, del volontariato, di fianco alla gente comune, uniti dallo stesso proposito di difendere l’ospedale di Albenga, accomunati dallo stesso obiettivo di fermare il declassamento del pronto soccorso, tutti insieme senza distinzioni, a prescindere dall’incarico e dal ruolo istituzionale, ma come cittadini di fronte alla sanità”.
“‘Occupy Ospedale di Albenga’: martedì 31 luglio – conclude Ciangherotti -, la prima manifestazione contro la diseguaglianza sanitaria”.