
Regione. Il peso dei tagli del governo oscilla tra sanità e trasporto pubblico locale e, nel frattempo, il governatore ligure Claudio Burlando calibra le conseguenze. “Occorre vedere quanto i provvedimenti andranno a impattare sul Tpl – osserva – Poi c’è il grande argomento del sistema sanitario: al di là degli interventi sui posti letto, bisogna capire se mettere gli atti in un unico pacchetto o delegare ai direttori delle Asl l’obbligo di restare nei parametri”.
“L’indirizzo di questa maggioranza è inanellare il pareggio o sballare? – prosegue il presidente regionale – Le indicazioni dei gruppi devono essere commisurate agli obiettivi. Ci sono dei numeri da rispettare, quindi è inutile dire ‘facciamo questo piuttosto di quell’altro’ se non si rimane nelle cifre che ci si prefigge di rispettare”.
Burlando ha fatto il punto con la maggioranza sulla spending review. Mentre sale la preoccupazione fra lavoratori e sindacati dei trasporti, visto che un ingente taglio potrebbe portare forti e ulteriori ridimensionamenti nei servizi di Amt, gli effetti della revisione della spesa sulla sanità (già colpita da tagli pregressi) ha già messo in allarme operatori del settore, comitati e cittadini.
“L’anno scorso chiedemmo a Savona uno sforzo straordinario – afferma Burlando – Il consiglio regionale in questa materia ha molti poteri. Si tratta di capire, adesso, se affidare ai direttori della aziende sanitarie la possibilità di approvare provvedimenti straordinari sotto la loro responsabilità. Visto che rincorriamo affannosamente un decreto via l’altro, si può attribuire temporaneamente la responsablità ai direttori, fermo restando che a novembre interverremo direttamente sulle riforme”.
Oltre alla riforma del 118 e al declassamento di quattro pronto soccorso (Albenga, Cairo Montenotte, Bordighera e Sestri Ponente), per non gravare sui servizi in senso stretto la Regione pensa di ridurre il numero delle Asl, portandole dalle cinque attuali ad un’unica Agenzia Sanitaria Regionale.