
Andora. “Crediamo in una spending review che recuperi soldi per fornire maggiori servizi ai cittadini. Non nei semplici tagli lineari. Il risparmio deve essere reale perché ci siano vantaggi per i cittadini e per lo Stato”. Franco Floris, sindaco di Andora, in piazza questa mattina a Roma, con i sindaci italiani, per protestare contro la spending review, ha un’idea chiara di quali siano i limiti della riforma proposta dal Governo.
“Non è un’azione riformatrice, ma un semplice taglio lineare che non entra nel merito dei problemi reali e che non agisce sugli sprechi. I comuni non posso sostenere il peso di questi tagli che mettono a rischio servizi. Si agisce su tutti gli enti in eguale maniera senza verificare quelle che sono le competenze particolari di ciascuno. I comuni turistici, ad esempio, non possono permettersi altri limiti di spesa né di personale. Non siamo contro la razionalizzazione della spesa, ma vogliamo una riforma che entri nel merito dei problemi reali, che valuti quali sono le situazioni che creano sprechi e verifichi quelli che sono i fondi necessari per fornire servizi ai cittadini. ”.
L’analisi di Franco Floris evidenzia tre punti critici della riforma: i tagli al personale, la chiusura delle società pubbliche in attivo e la mancanza di una reale autonomia finanziaria.
“L’ulteriore taglio del personale non si risolverà in un risparmio, ma semplicemente metterà a rischio dei servizi. Il parametro dei residenti non può essere preso in considerazione per il calcolo delle piante organiche per comuni come quelli turistici che gestiscono servizi anche per un numero di utenti che è cinque/sei volte superiore al numero dei propri residenti. Ci sono comuni che sono già in enorme difficoltà a cui non si può chiedere un’ulteriore stretta di spesa e addirittura la riduzione del personale. Pare, inoltre, priva di logica, la scelta di chiudere la società pubbliche anche se sono sane e fanno profitti. E tutto questo, in un panorama normativo in cui al taglio dei trasferimenti statali non si è accompagnato con lo sviluppo di una vera autonomia finanziaria dei comuni che subiscono una assoluta mancanza di prospettive per il futuro”.
Franco Floris sollecita che al centro dell’attenzione politica tornino questi argomenti. “Spiace vedere che anche a livello locale – conclude Floris –in un momento così delicato, per la mancanza di risorse sia nell’ambito privato che pubblico, tutta l’attenzione sia concentrata su questioni che poco interessano ai cittadini come, ad esempio, quale debba essere la nuova sede della Provincia”.