
Savona. E’ Savona, con 10.322.367 milioni di euro, la città della provincia nella quale gli incassi dell’Imu sono stati più elevati. Di questa somma, 6.158.853 andranno al Comune e 4.163.514 allo Stato.
In seconda posizione troviamo Alassio con 7.689.857 di euro. Seguono, con una raccolta a sette cifre, Albenga (6.597.131), Finale Ligure (5.972.077), Loano (5.737.217), Varazze (5.315.050), Pietra Ligure (5.082.437), Andora (4.596.840), Ceriale (3.498.659), Borghetto Santo Spirito (3.409.194), Celle Ligure (2.740.851), Vado Ligure (2.561.062), Cairo Montenotte (2.485.749), Spotorno (2.396.755), Albisola Superiore (2.338.180), Laigueglia (1.926.533), Albissola Marina (1.752.344), Borgio Verezzi (1.306.452), Quiliano (1.151.991)
Tra le altre, per citarne alcune, Bergeggi arriva a quota 953.426, Carcare a 850.900, Bormida a 57.196, Zuccarello a 51.018, Vendone a 36.148. Fanalino di coda è Massimino con 31.001 euro versati.
Roma, con 776,3 milioni di euro (l’8,1% del totale), è il comune al top nella classifica italiana, seguita a grande distanza da Milano con un incasso di poco superiore della metà rispetto alla capitale (410 milioni, pari al 4,2%). Terzo posto per Torino con 202,7 milioni (2,1%). È quanto emerge dalle tabelle fornite dal ministero dell’Economia sui versamenti di giugno dell’imposta municipale unica relative a 8.095 enti locali.
Complessivamente le entrate sono arrivate a 9,6 miliardi, di cui 5,6 miliardi circa andranno ai comuni e 4 miliardi allo Stato. Quasi un quarto delle entrate arrivano dai capoluoghi di regione, che insieme hanno totalizzato 2,2 miliardi (pari al 22,5% del totale). Al comune di Roma è andato poco meno di mezzo miliardo di gettito (esattamente 494,5 milioni), mentre lo Stato ha incassato i restanti 281,8 milioni.
A Milano gli incassi hanno raggiunto 409,999 milioni di cui 241,022 al comune e 168,976 allo Stato. Il comune di Torino avrà invece a disposizione 127,3 milioni, mentre all’erario andranno 75,4 milioni. Agli ultimi posti si classificano Catanzaro, con 6,5 milioni di euro (3,5 mln al comune e 3 mln allo Stato), e Potenza con un totale di 6,6 milioni (3,8 mln al comune e 2,8 mln allo Stato).
Terz’ultimo posto a Campobasso con 7,3 mln di gettito imu (4,5 mln andranno al comune e 2,8 mln allo Stato). Ultimo nella classifica il comune di Elva (provincia di Cuneo) con 4.507 euro di cui 2.437 al Comune e 2.070 allo Stato. Ma sono ben 16 i comuni che hanno incassato meno di 10 mila euro, oltre 1.600 hanno registrato un gettito sotto i 100 mila euro e oltre 6.400 sotto 1 milione.
La prima città che supera la soglia dei 100.000 euro è infatti la numero 1.685 (Crotta d’Adda, in provincia di Cremona), mentre per arrivare a quota un milione di euro bisogna sfogliare la lista fino al comune numero 6.411: si tratta di Lizzano, in provincia di Taranto, dove i proprietari di casa hanno versato 1.000.463 di cui 541.326 di quota al Comune e 459.137 di quota allo Stato.
A conti fatti, quindi, solo un comune su cinque (il 20,8% del totale) supera il tetto dei sei zeri, mentre il restante 79,2% resta sotto quota un milione. Solo pochi (94 enti locali) possono raggiungere la vetta dei 10 milioni di gettito, con il primo a superare il traguardo che si classifica alla posizione 8.001 (Guidonia Montecelio, in provincia di Roma).
Cortina d’Ampezzo è invece la regina delle vacanze, almeno per quanto riguarda il gettito Imu di case e alberghi. La cittadina ha infatti raccolto a giugno, in occasione della prima rata, quasi 10 milioni di euro (9.953.705). Ben più di altre perle turistiche come Portofino (1,26 milioni) e Positano (1,25), che hanno incassato meno di Bellagio, sul lago di Como (1,4). Buon gettito anche per Forte dei Marmi, con 7,43 milioni, Sorrento (5,39) e Courmayeur (5,35), mentre Taormina (3 milioni) incassa meno di Sirmione (4,1 milioni).