“Un uomo vale quanto la sua parola”. Inizierei così per chiarire subito quanto valgano per me da stamani tutte quelle persone che per il piacere di sedersi su una comoda seggiola politica, o per vedere il proprio nome scritto su qualche locandina nascosta sotto la cassa di un rosticcere o di un bar o ancora per qualche misero euro a fine mese hanno buttato al vento parole, promesse, ideali.
E’ andata così, purtroppo proprio così; alle riunioni di maggioranza l’attuale presidente della Circoscrizione II (Fabio Musso per chi non ne fosse al corrente) si stracciò le vesti sbraitando quanto fosse inconcepibile l’elezione di un presidente con i voti dell’opposizione, spergiurando che in caso ciò fosse avvenuto avrebbe rassegnato immediatamente le sue dimissioni per l’impossibilità di mostrarsi al pubblico, agli elettori, alla città come membro di un consiglio voltagabbana… solo parole…
Ieri sera dopo aver incassato i voti del centro destra, gli unici che al primo turno di votazione potevano garantirgli l’elezione vista la pluralità di candidati espressi dal centro sinistra, non l’ho visto scusarsi con nessuno o annunciare l’addio… anzi…
Penso anche al disturbo che influenti esponenti dei DS si sono dati per farmi presente l’importanza politica di eleggere un candidato solo con i voti della sinistra, per coerenza, ideali, programma… parole solo parole….
Le parole che un’uomo dice di per sè devono essere veritiere ma ancora di più devono esserle quelle di un politico per rispetto alle persone che ci hanno affidato il loro voto, che ci hanno scelto come rappresentanti, che ci hanno dato fiducia.
E invece, invece l’arrivismo o il proprio tornaconto personale, sia esso economico oppure frutto dell egoismo egocentrico, portano taluni a calpestare se stessi, i propri ideali tanto sbandierati, a sacrificare tutto per essere o per esserci….
Misere persone, a mio dire ovvio, ma inqualificabili dal punto di vista politico prima che personale o morale.
Io non ci sto, parafrasando la frase di un’altro politico sicuramente di diversa levatura rispetto agli attori della nostra farsa cittadina, non ci stò a mischiare il mio volto al loro, il mio progetto politico al loro, non voglio lavargli la faccia e restarne infangato.
Il mio principale rammarico è che alcuni di questi attori erano persone ai miei occhi degni comunque di stima per il loro impegno a favore della città… ora che ci vedo di nuovo bene mi dispiace per loro e le loro scelte.
Sono deluso dai politici (alcuni) e non dalla politica, se per il seggiolino della circoscrizione si dicono così tante menzogne e si cede a ridicoli ricatti non voglio immaginare cosa succeda salendo nella scala del potere (perchè di questo per alcuni si tratta) se oggi si è disposti a questo domani per una carica più alta cosa si farà? si venderà il palazzo comunale ad una ditta di cioccolatini per affittare a caro prezzo un monolocale con vista al cimitero di zinola? o si deturperà per sempre (ben oltre un mandato politico) la città pur di costruire il complesso della margonara o chi sa quale altro mega palazzo inutile per 56000 persone ma economicamente accettabile per 5 o 6?
Dove è finita la città dei quartieri, della partecipazione, della mobilità sostenibile?
probabilmente è stata venduta insieme al partimono immobiliare del comune e all’onore di alcuni eletti dalla cittadinanza.
Elio Li Calsi
Consigliere eletto II circoscrizione Savona