
Savona. “La piattaforma si fa (ieri sera sono stati respinti alcuni emendamenti che mettevano a rischio il finanziamento) e si sta completando anche l’iter parlamentare con il decreto sviluppo sul quale il governo metterà la fiducia, l’opera è sbloccata e dopo il via delle Camere al provvedimento il Mise elaborerà gli atti finali”. Lo ha detto il governatore della Regione Liguria durante la giunta regionale che ha affrontato la nomina del nuovo presidente dell’Autorità portuale di Savona, con l’indicazione del Ministero finita sull’ammiraglio Felicio Angrisano.
“C’è un rapporto molto aperto e di dialogo con il sindaco di Vado Ligure ed è chiaro che questa decisione ha provocato e provocherà ancora forti ripercussioni politiche (Burlando cita il caso del vice sindaco Franca Guelfi). Tuttavia si dovrà governare assieme la fase di realizzazione dell’opera”.
Senza entrare nel merito dei nomi, il presidente Burlando ha parlato di metodo e procedura sulle nomine dell’Autorità Portuale, con riferimento alle polemiche sollevate durante la composizione della terna savonese. “Rispetto alle scelte praticamente univoche che c’erano state per le riconferme di Luigi Merlo a Genova e Cristoforo Canavese a Savona questa volta la partita è stata più difficile…Mi sono sempre tirato fuori da incontri per la designazione dei nomi, ho seguito la vicenda indirettamente. Non ho parlato con il ministro Passera su questo argomento. Inoltre, non avevo obiezioni di tipo personale per il commissariamento con Canavese ancora alla guida dell’Authority, c’erano questioni giuridiche. La sua eredità sarà comunque pesante, anche alla luce della stessa piattaforma Maersk”.
Alla fine Burlando, chiamato ad esprimere una ultima valutazione sull’indicazione ministeriale, ha annunciato: “E’ mia intenzione avviare una serie di incontri, ogni martedì, con tutti i soggetti interessati, da comuni, al mondo economico e sindacale, prima di esprimere una valutazione compiuta, sentendo il pensiero degli stessi assessori regionali. E’ chiaro che bisogna analizzare segni di continuità e discontinuità rispetto alle linee guide del porto e del suo futuro, in una prospettiva condivisa. Il mio sarà un approccio aperto, ascolterò e basta, in seguito deciderò…”.