
Cairo M. “L’ispezione rientra nell’ambito del procedimento avviato dalla Procura di Savona nel 2010 mirato all’accertamento della conformità dell’impianto per il trattamento delle acque reflue alle normative in materia ambientale. Italiana Coke comunica che tale impianto è stato nel frattempo sostituito nell’ambito di una operazione che era stata già prevista prima dell’apertura di tale procedimento e che rientra nei continui interventi in materia di tutela e salvaguardia ambientale messi in atto dall’azienda”. La precisazione arriva direttamente da Italiana Coke, con diretto riferimento ai nuovi controlli ispettivi dell’Arpal disposti dalla Procura di Savona.
“L’impianto è stato realizzato nell’ambito degli interventi ambientali per i quali, solo nel triennio 2010–2012, sono stati destinati investimenti pari a circa 30 milioni di euro. Più in particolare nel corso del controllo ispettivo di ieri, condotto dal personale dell’Arpal, dai Vigili del comune di Cairo Montenotte e dal team della Polizia Giudiziaria della Procura di Savona, sono stati effettuati campionamenti in contemporanea nei pozzetti contenenti gli scarichi industriali dello stabilimento volti ad accertare la corretta funzionalità del nuovo impianto”.
“La visita di ieri degli organi di controllo non rientra nelle periodiche ispezioni previste nell’ambito dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) rilasciata all’azienda nel gennaio 2010” conclude Italiana Coke.