Liguria. Eā un piccolo Comune del Savonese, che sfiora appena i 1300 abitanti, a sbaragliare la concorrenza nella categoria dei Comuni liguri più ricicloni. Garlenda, nellāAlbenganese, ha superato, nellāarco del 2011, il 75% di quota di raccolta differenziata, superando di misura il limite minimo imposto dalla legge.
Oggi, il sindaco della ācittadina del golfā si ĆØ recato in Regione a ritirare il premio di Legambiente, insieme agli altri Comuni virtuosi del Savonese. āSƬ, siamo il comune più riciclone della Liguria ā dice il primo cittadino, Giuliano Miele ā Bisogna ringraziare i cittadini che hanno dimostrato disponibilitĆ e preparazione in unāattivitĆ che può apparire complessa, ma poi dĆ veri risultati. Siamo arrivati a questo obiettivo grazie alla tecnica del porta a porta spinto: ci siamo riusciti perchĆØ i primi a crederci sono stati gli amministratori. Poi i cittadini si sono mostrati pronti ad accettare un sistema in cui vedono solo vantaggiā.
Una tecnica che ĆØ costata al Comune di Garlenda ma che, nel tempo, sta mostrando di dare i suoi frutti: āDal punto di vista economico noi avevamo un costo della raccolta dei rifiuti solidi urbani col metodo tradizionale talmente elevato e fuori controlli che abbiamo valutato di attivare una tecnica che consentisse risparmi di scala nel tempo ā spiega Miele ā Ci siamo riusciti al 100%, perchĆ© i costi della differenziata non hanno subito rialzi, al contrario di ciò che accadeva per la raccolta tradizionale a causa della quale registravamo un aumento del 10% annuo dei costiā.
Lāiniziativa di Legambiente, patrocinata dal Ministero per lāAmbiente, in collaborazione con Conai, Consorzio Nazionale Imballaggi, premia le comunitĆ locali, amministratori e cittadini, che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti: raccolte differenziate avviate a riciclaggio, ma anche acquisti di beni, opere e servizi, che abbiano valorizzato i materiali recuperati da raccolta differenziata.
I dati relativi alla Liguria dimostrano che il valore medio della raccolta differenziata si attesta al 30%, un buon risultato considerando il dato di partenza, ossia il 17% nel 2005: si registra cosƬ un incremento medio annuo di 3 punti percentuali. Sono 9 i Comuni che raggiungono e superano gli obiettivi di legge previsti per il 2011 (45%), quasi tutti localizzati nelle province di Savona, Imperia e Genova.
āSui 9 comuni premiati, che hanno raggiunto la quota del 45% della raccolta differenziata, quasi il 90% sono collocati nella provincia di Savona ā sottolinea Stefano Sarti, vicepresidente di Legambiente ā Questo ĆØ significativo perchĆØ significa che in quel territorio cāĆØ un minimo di cultura ambientale. Altrettanto non si può dire dei dati dei capoluoghi di provincia che vedono La Spezia al primo posto, e poi Genova, Savona e Imperia, con percentuali che sono basse. Questo significa che, davanti a Comuni virtuosi come questi, ce ne sono altri che fanno abbassare la media e i livelli di eccellenza che ogni singolo comune raggiunge, dando giudizio negativo sui dati provincialiā.
āI Comuni capoluogo sono tra i peggiori dāItalia: a parte Spezia, viaggiano con liveli veramente bassi. Questo deve essere un monito per cambiare mentalitĆ . Fra sei mesi lāobiettivo di legge diventerĆ il 65% della raccolta differenziata e non più il 45%ā.
Nella classifica dei Comuni Ricicloni compie un notevole balzo in avanti il Comune di Garlenda, appunto, con il 75,44% di raccolta differenziata, registrando un incremento di oltre il 51%, che consente di passare direttamente al primo posto dallā88° di solo un anno fa. Garlenda, e il Comune di Noli con lā72,81% di differenziata, sono dei veri e propri fuoriclasse, in grado di anticipare persino lāobiettivo del 65% che la legge pone per fine anno.
Il cammino ĆØ ancora lungo ā dichiara Renata Briano, Assessore allāAmbiente della Regione Liguria ā, ma un dato ĆØ certo: la percentuale di raccolta differenziata in Liguria ĆØ in costante aumento. Le iniziative messe in campo dalla Regione e la crescente sensibilitĆ degli enti locali e dei cittadini costituiscono le principali spinte verso una gestione dei rifiuti più attenta e più consapevole. Migliorare si può e i buoni esempi sono lƬ a dimostrarlo: diversi, infatti, sono i Comuni liguri che hanno raggiunto risultati in linea con le realtĆ più virtuose a livello nazionaleā.
āQuesta manifestazione, che noi supportiamo da anni, ha come obiettivo quello di incoraggiare tutte le realtĆ comunali che si impegnano nella corretta gestione dei rifiuti di imballaggioā ā afferma Pier Luigi Gorani, dellāArea Rapporti col Territorio CONAI ā āLa Liguria sta andando nella direzione giusta e in questo processo virtuoso, in cui il cittadino ha un ruolo centrale, CONAI si fa garante dellāavvio a recupero e riciclo dei materiali di imballaggio (acciaio, alluminio, carta, plastica, legno e vetro) provenienti dalla raccolta differenziata e conferiti al Sistema Consortileā.


