
Albenga. Anche se mancano ancora diversi mesi alla consegna della settima fionda di legno i fieui di caruggi, insieme ad Antonio Ricci, cominciano a vagliare le candidature al premio che, pur del tutto privo di valore venale, è divenuto in breve tempo ambitissimo a livello nazionale. Specialmente dopo che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lo ha insignito con la sua personale medaglia di partecipazione e rappresentanza.
“A dire il vero – precisano gli organizzatori -, ci stanno giungendo, attraverso il sito www.fiondadilegno.com, segnalazioni da varie regioni italiane e anche dall’estero. Molti infatti ci indicano persone meritevoli del riconoscimento per avere saputo tirare buone fiondate contro le speculazioni, le truffe, il malaffare del nostro tempo”.
“Addirittura – aggiunge Gino Rapa ideatore del premio – ci sono stati contatti con un premio Nobel. Ma come sempre l’ultima parola spetterà ai fieui e ad Antonio Ricci, complice della manifestazione fin dall’inizio. E’ bene sottolineare che in un mondo dominato dal denaro, dove sovente anche i premi vengono mercificati, la fionda di legno conserva una sua forma di purezza e trasparenza che pochi premi possono vantare. Non a caso Milena Gabbanelli, fionda 2011, disse: ‘Non so se avrei accettato una fionda d’oro, ma per una fionda di legno è valsa la pena venire fino ad Albenga!’. I vincitori della fionda dei fieui di caruggi non ricevono infatti alcun compenso in denaro, neanche sotto forma di rimborso spese, calandosi in pieno nello spirito dei ragazzi dei vicoli”.
“Sarebbe troppo facile – ironizza il Presidente Michelino Prisciandaro – barattare un premio per una manciata, magari consistente di denaro. Noi siamo fieri che chi vince la fionda la apprezzi per il suo significato e il suo profondo valore simbolico”. Sulla stessa linea di pensiero è la Comunità albenganese che sempre più mostra simpatia ed apprezzamento per le iniziative dei fieui i caruggi. Non a caso, all’entrata della città, è stato loro dedicato addirittura un monumento accompagnato dalla scritta: “Benvenuti ad Albenga, città delle torri e della fionda!”. E dunque ben venga la settima fionda, per la quale già circolano nomi importantissimi del mondo della cultura, dello spettacolo, della società civile. Sicuramente i fieui di caruggi sapranno centrare ancora una volta il bersaglio.