
Liguria. Il decreto Sviluppo del governo Monti non parla di turismo e cultura per il rilancio socio-economico del Paese. Lo ha denunciato l’assessore al Turismo della Regione Liguria Angelo Berlangieri questa mattina a Genova al seminario ‘I beni culturali come fattore di crescita dell’Europa del futurò.
“I beni culturali rappresentano senza ombra di dubbio il patrimonio italiano su cui fondare lo sviluppo e la crescita del Paese – ha sottolineato Berlangieri – è una cosa di cui si parla sempre, ma non si fa mai, è una mancata scelta clamorosamente determinante”. “Solo un piccolo trafiletto del decreto Sviluppo parla del turismo – ha aggiunto – c’é scritto che sarà a disposizione del Ministero una cifra enorme, e per tutta l’Italia meno di otto milioni di euro, quanto stanzia per il turismo neanche il bilancio del Comune di Sanremo”.
Nel corso del convegno l’assessore Berlangieri ha sottolineato come il turismo culturale in Liguria è in costante crescita e raggiungerà nel 2012 la quota del 40%, a discapito del 60% del turismo balneare: “Il movimento turistico in Liguria resta ancora legato alla parte balneare – ha affermato Berlangieri – ma negli anni Ottanta l’80% dei turisti in Liguria veniva per fare vacanze balneari, oggi la percentuale si è ridotta al 60%, oltre il 40% dei turisti viene non solo per fare il bagno in mare ma anche per vivere i valori culturali del nostro territorio”.
L’assessore al turismo ha spiegato che nei prossimi mesi “la Regione Liguria lavorerà per aggiudicarsi le risorse della programmazione europea 2014-2020 attraverso un piano di sistema che metta al centro le potenzialità inespresse del turismo culturale in Liguria”.