
Genova. Mozione critica sulla spending review in merito a ciò che concerne il sistema universitario da parte del Senato Accademico dell’Università di Genova, riunitosi questa mattina.
In particolare, il Senato ha giudicato negativamente le disposizioni introdotte dal decreto legge recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri tra cui la mancanza di una compensazione dei tagli disposti per l’anno 2013 e l’articolo 14 del nuovo decreto che pone per gli anni 2012-2014 un tetto al turnover di personale stabilendo che le Università possono procedere ad assunzioni nel limite “corrispondente ad una spesa pari al venti per cento di quella relativa al corrispondente personale complessivamente cessato dal servizio nell’anno precedente”.
“Porre per tutte le Università un limite al turnover in un paese come il nostro, caratterizzato da un già esiguo numero di docenti e ricercatori e dall’età media superiore a qualsiasi altro paese OCSE, fornirebbe un pericoloso incentivo alla fuga dei cervelli e rischierebbe di comportare delle ingenti perdite di capitale umano, con gravi ricadute sul piano economico e sociale” si legge sulla mozione.
Sarebbe auspicabile, per il Senato Accademico, “nella denegata ipotesi che tale disposizione resti invariata, che il previsto limite operi a partire dal triennio 2013/2015 al fine di consentire agli Atenei la conclusione della programmazione di fabbisogno già avviata”.
Eventuali ulteriori aumenti delle contribuzioni studentesche, a fronte di incrementi determinatisi negli ultimi anni, tra i quali si annovera anche quello della tassa regionale imposto dal d.lgs. 68/2012, rischierebbero di disincentivare ulteriormente l’iscrizione alle Università.
Il Senato Accademico dell’Università degli Studi di Genova ritiene, nella mozione, che l’articolato della spending review debba essere profondamente rivisto nel corso del procedimento parlamentare.