
Savona. Un’operazione, denominata “Brothers”, che tra il giugno e gli ultimi mesi del 2011 aveva portato in manette più di una decina di persone con l’accusa di spaccio di droga, hashish per la precisione. A scoprire il traffico di sostanza stupefacente (in tutto ne è stata sequestrata più di di 50 chili) erano stati gli agenti della Squadra Mobile di Savona.
Questa mattina, in tribunale, molti dei volti rimasti coinvolti nell’indagine partita dall’operazione “Brothers” hanno definito (in due procedimenti distinti tra loro anche se derivanti dalla stessa indagine) la loro posizione attraverso un patteggiamento davanti al giudice Pisaturo in udienza preliminare. Si tratta dei fratelli Daniele e Domenico Zappia, di Antonino Celi, Emanuele Marino, Lionel Cristian Roux, Italo Marcopido, Fabio Bruzzese, Bjorn Merica, Salvatore Novara, Antonella Palmato e Michele Palombella.
Per tutti loro le accuse erano, a vario titolo ed in concorso, di detenzione, trasporto, spaccio oppure acquisto di grossi quantitativi di hashish e, in un qualche caso, anche cocaina. Era stato il pubblico ministero, nel febbraio scorso, a chiedere per loro il giudizio immediato. Nel frattempo, attraverso i loro difensori, gli indagati avevano chiesto di essere ammessi ad un rito alternativo, per la precisione un patteggiamento.
Queste le pene inflitte stamattina: Salvatore Novara (assistito dall’avvocato Bonagura), che mesi fa aveva già patteggiato cinque anni di reclusione, è stato condannato a 8 mesi in continuazione (per un totale di cinque anni e 8 mesi); Antonella Palmato (sempre assistita dall’avvocato Bonagura), moglie di Novara, la cui posizione si era ridimensionata nel corso dell’interrogatorio davanti al gip, è stata condannata a due anni; Michele Palombella (avvocato Campagna) a due anni e 10 mesi; Bjorn Merica (avvocato Giaccardi) a cinque anni; Daniele Zappia a tre anni, mentre il fratello Domenico a tre anni e 4 mesi (avvocato Stagnaro per entrambi); Antonino Celi (avvocato Iavicoli) a quattro anni; Emanuele Marino (avvocato Mager) a tre anni e sei mesi; Lionel Cristian Roux (avvocato Graziano Aschero) a tre anni; Italo Marcopido (avvocato Risso) a tre anni e quattro mesi; Fabio Bruzzese (avvocato Baratelli) a due anni.
L’operazione “Brothers” aveva preso le mosse dal maxi sequestro effettuato nel giugno 2011 nel garage di via Costacavalli a Legino e nella cantina della abitazione di via Bresciana di Salvatore Novara. Nelle due proprietà erano stati sequestrati 50 chilogrammi di hashish, 1 chilo di cocaina pura in pani e 2 etti di marijuana. Da lì gli investigatori erano partiti per ricostruire la provenineza dello stupefacente ed erano arrivati a tutti gli altri arresti.