
Liguria. “Ci accingiamo ad andare verso la sicura chiusura di molti uffici e la certa paralisi di molti servizi della polizia. Non può essere altrimenti perché tutti gli uomini e le donne che vi lavorano, ma che verranno a mancare da qui al 2014, non saranno rimpiazzati”. Franco Maccari, segretario generale del Coisp, sindacato indipendente di polizia, lancia l’allarme in merito ad una delle statuizioni contenute nel DL 95/2012 relativo alla cosiddetta spending review, che all’art. 12 comma 2 prevede che per il triennio 2012-2014 sarà possibile assumere solo il 20 per cento del personale necessario per coprire le carenze di organico che si verranno a creare.
“Si tratta – aggiunge Maccari – di una riduzione talmente drastica che avrà conseguenze disastrose, perché non consentirà più il turnover necessario a garantire la continuità dei servizi negli uffici, con un concreto rischio di paralisi di tutto l’apparato la cui efficienza sarà compromessa per l’impossibilità di far fronte a tutto con il poco personale rimasto, senza che esistano alternative!”
“E’ necessario – continua il segretario del Coisp – anzitutto dare subito la chiara idea di come stanno le cose e di come andranno con l’applicazione di questa nuova previsione, in modo da poter correre ai ripari per tempo. In tal senso fondamentale sarà il lavoro del nostro dipartimento per la predisposizione, d’intesa con le altre forze di polizia, di emendamenti utili a scongiurare l’assurdità che vorrebbero introdurre non si sa se per ignoranza delle conseguenze, cosa che non è molto credibile quando si ha a che fare con un Governo di ‘tecnici’, o peggio ancora, per menefreghismo”.
“Noi intanto – conclude il leader del Coisp – siamo come sempre pronti alla mobilitazione ed a tutte le iniziative necessarie a portare avanti l’ennesima battaglia contro propositi insensati e nefasti per il comparto e, quindi, per i cittadini. Si continua a trattare con insopportabile sufficienza e irresponsabile disinvoltura la sicurezza dei cittadini che, con tutti i governi e con tutte le stagioni, viene sempre messo all’ultimo posto, esattamente come le sorti dei poliziotti che presto non potranno più garantire il loro servizi”.