
Come tenere la spiaggia pulita, come comportarsi con gli animali domestici e quelli marini, i limiti da rispettare con le barche a motore, che tipo di creme solari usare: tutto quanto serve per ridurre al minimo l’impatto della nostra vacanza sugli ecosistemi costieri è contenuto in un decalogo presentato nel manifesto “Spiagge accoglienti e mare pulito per tutti e per chi verrà domani”.
Protagonisti dell’iniziativa la Federazione italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente e le associazioni animaliste chiliamacisegua, Enpa, Lav, Lega del cane, Leidaa, Oipa e le ambientaliste Fai, Lipu, Pronatura e Wwf, che si impegnano a distribuire il decalogo sui litorali italiani, a partire da Ostia.
Pochi gesti possono già fare la differenza. Basti pensare ai tempi di decomposizione dei rifiuti più comuni: fazzolettino di carta 3 mesi; mozzicone di sigaretta da 1 a 5 anni; bucce di arancia o banana oltre 2 anni; gomma da masticare 5 anni; cannuccia da 20 a 30 anni; accendino di plastica da 100 a 1.000 anni; bottiglia di vetro 1000 anni; bottiglia di plastica mai completamente. O ricordare che da sole le cicche di sigaretta (in Italia ne disperdiamo 72 miliardi all’anno), i mozziconi di sigaro e residui del packaging del tabacco rappresentano 40 per cento dei rifiuti marini.