
Albenga. Il consigliere regionale Marco Melgrati chiama a raccolta i primi cittadini e i politici del ponente a difesa del pronto soccorso albenganese che, al pari di quello cairese, va verso il declassamento a presidio di primo interventento. “Ho richiesto oggi al sindaco albenganese Rosy Guarnieri di farsi promotrice di una grande manifestazione di piazza, invitando tutta la cittadinanza del comprensorio, tutti i sindaci, soprattutto quelli di sinistra, che dovranno gettare la maschera e dire se stanno con i cittadini o con il Pd, che dovranno essere in prima fila con le fasce tricolori, tutti i consiglieri regionali savonesi di centrodestra e di sinistra, il presidente della Provincia Angelo Vaccarezza, tutte le associazioni di volontariato, le Croci di pubblica assistenza, con in testa la Croce Bianca di Albenga e il suo battagliero presidente Dino Ardoino, per protestare contro la paventata e programmata chiusura del pronto soccorso di Albenga e il suo declassamento” riferisce Melgrati.
“Fino a Genova in Regione al presidente Burlando e all’assessore Montaldo dovrà arrivare forte la voce del comprensorio albenganese – aggiunge Melgrati – Non si può pensare di perdere il pronto soccorso all’ospedale Santa Maria della Misericordia; sarebbe un altro passo, dopo la perdita di Ortopedia e la mancata apertura del reparto di Neonatalogia, verso la chiusura totale dell’ospedale, nuovo, funzionale e ricco di eccellenze. Il comprensorio si deve ribellare con forza a questa previsione, anche e soprattutto dopo la chiusura annunciata della sezione distaccata del tribunale di Albenga… sarebbe un ‘vulnus’ non tollerabile”.
“Vogliamo sentire dalla viva voce dei consiglieri regionali, soprattutto quelli di maggioranza, la conferma dell’impegno per il mantenimento del pronto soccorso di Albenga, e già che ci siamo lo stesso impegno per quello di Cairo Montenotte – conclude Melgrati – Quaini, Miceli, Boffa e la Rambaudi devono venire in piazza, davanti ai cittadini, e confermare il loro impegno, assunto con forza nei numerosi incontri dei mesi passati… senza il loro apporto questo disegno ‘criminoso’ dell’assessore Montaldo non può passare. Sicuramente io, la Gasco e Torterolo ci saremo. Le assenze non saranno giustificate, e sicuramente notate dai cittadini, che spero se ne ricorderanno al momento del voto”.