
Albisola Superiore. “Più passa il tempo e più lo sconforto si fa sentire. Tutto tace da giorni attorno a questa vicenda drammatica”. E’ il commento di Alessandro Milanesi, della Rsu-Uilcem, sulla Fac di Albisola. Il 17 luglio è fissato un incontro tra il giudice ed il liquidatore. “Speriamo succeda qualcosa. In gioco ci sono 148 posti di lavoro, quasi tutti occupati da albisolesi – conclude Milanesi – Finora abbiamo stretto la cinghia e siamo riusciti a sopravvivere, ma ora c’è bisogno di atti concreti per dare nuovamente speranza a un futuro che dovrebbe essere normale e sancito dalla Costituzione Italiana”.
L’azienda è al centro di un’inchiesta penale per un buco da 12 milioni di euro, che sarebbe la causa del tracrollo economico che ha aperto la voragine trascinando con sé il destino degli oltre 140 operai. Si attende quindi l’imminente udienza prefallimentare cui parteciperà il liquidatore Gianfranco Gabriel. Tra i debiti a carico dell’azienda, oltre a quelli verso lo Stato e verso i dipendenti, un insoluto di circa 500 mila euro per le bollette di Sorgenia.