
Albisola Superiore. Nuova udienza stamane in tribunale nell’ambito del processo per la morte di Maurizio Piombo, l’amministratore condominiale di 30 anni, residente ad Albisola, stroncato nell’aprile del 2010 da un’embolia polmonare.
A giudizio ci sono il medico Alessandro Barraco e l’infermiere Valter Ghigliazza che erano in servizio al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Savona e che si occuparono del paziente. Per entrambi l’accusa è di omicidio colposo.
Oggi è stato ascoltato il consulente della difesa Luca Tajana (per Ghigliazza): avrebbe riferito che nel periodo in cui Piombo è stato monitorato in ospedale (due ore circa) non c’erano gli elementi oggettivi per eseguire una diagnosi di embolia. Il perito inoltre sostiene che, pur sentendosi male nel giorno e mezzo successivo alla dimissione, nessuno l’ha portato di nuovo in pronto soccorso.
La prossima udienza è fissata al 15 ottobre, poi il 26 novembre sarà sentita Maria Paola Saggese, altro perito della difesa. La parte civile contesta la versione resa oggi dal consulente: la visita sarebbe durata molto meno (una ventina di minuti), poi avrebbero dimesso il paziente dicendogli di stare tranquillo, che era solo problema di pressione, di riposare e di bere molto. Dopo i periti la parola passerà invece agli imputati che, se lo vorranno, avranno la possibilità di sottoporsi all’esame delle parti. Infine toccherà ai testimoni della difesa e della parte civile che saranno sentiti prima di procedere con la discussione.