Il remake del film dei Fratelli Coen sembra calzare a pennello a Pietra Ligure, ridente cittadina sul mare della Liguria, però con troppe (alcune) persone intolleranti, che pensano egoisticamente solo a se stesse.
Il problema che voglio segnalare è che in pieno centro, in zona Aietta, nelle vie dei V.I.P., nei pressi del Cinema Teatro Comunale, abitino un Assessore Comunale, un ex Assessore Regionale e i genitori di un ex Onorevole… con il risultato che la zona è “off limits” a qualsiasi “disturbo”, anche il più lieve.
In prima battuta sono riusciti ad ottenere che il Comune togliesse due panchine che erano posizionate proprio di fronte al Cinema, questo per evitare (pensate un po’!!) che le persone si possano sedere e – parlando tra di loro – disturbare la quiete di questa “isola (privata?) felice”.
In prossimità di Piazza Castello vi sono i seguenti locali pubblici: il Cinema Teatro Comunale, il Santo, la Pizzeria il Castello, il Baretto, la gelateria I Peccati di Gola, la Pizzeria al Taglio da Ercole, la Creperia, il Bar-Bagni Grifone, e la maggior parte di questi locali hanno tavolini e seggiole (o panchine esterne), ed alcuni di loro tengono la musica accesa sotto i 70 decibel sino alle ore 00,30; i clienti di questi locali possono benissimo chiacchierare ridere e scherzare sino alla chiusura.
Gli stessi cittadini di serie A (non soddisfatti perché non sono ancora sull’eremo che volevano), il 13 giugno 2012 alle ore 22,45 facevano intervenire le forze dell’ordine per schiamazzi notturni; intorno al Cinema Teatro Comunale si trovavano una trentina di ragazzi e ragazze giovani che parlavano, ridevano e si salutavano, mentre nel frattempo raggiungevano i loro mezzi parcheggiati, dopo aver trascorrere la loro serata in uno di questi locali… e pensate un po’ che sacrilegio (per le tenere orecchie dei residenti): si intrattenevano facendo rotolare una bomboletta che era lì in mezzo alla strada (una raccolta differenziata non andata a buon fine, accidenti…)!!
Va bene, dopo le 22,00 di sera si possono far intervenire le forze dell’ordine per “disturbo alla quiete pubblica” (una bomboletta fatta rotolare, sapeste che rumore provoca..!?), a patto però che non ci siano dei locali nei pressi… visto che i locali possono fare musica all’aperto sino alle 00,30 e i loro clienti seduti all’esterno del locale possono fare rumore (ovviamente rispettando la soglia dei 70 decibel).
Non mi sembra giusto pretendere di abitare in un centro cittadino turistico di mare e in contemporanea pretendere che ci sia quiete assoluta giorno e notte (anche in piena estate) come se si fosse sul Colle del Melogno.
Pensate di attirare turismo in questo modo? Che significa anche e soprattutto persone giovani, in movimento, on the road… se poi non si tollera una mosca o una zanzara e si chiama subito l’intervento delle forze dell’ordine?
Come possiamo pretendere che nella nostra bella cittadina vengano dei turisti? Noi che ci viviamo stiamo facendo di tutto per farla diventare una città morta… fatta di anziani che non consumano, parchi vuoti e parcheggi isolati… mentre è statisticamente provato che coloro che fanno girare il commercio e tengono in vita i locali sono i giovani…
Possibile che non abbiate ancora capito che siamo tutti collegati? Possibile che non abbiate ancora capito che se i locali chiudono, se muore il commercio muoiono tutti anche i loro commercialisti, se gli alberghi chiudono muoiono non solo i loro dipendenti ma anche gli avvocati, i notai e le banche? Possibile che sia così complicato da comprendere il concetto che se muore la città moriamo tutti noi con essa… Possibile che non sia chiaro che è come un cancro… che se attacca un organo e lo distrugge può riuscire ad uccidere la persona se non la si cura in tempo?
Possibile che ci siano persone che si curino solo egoisticamente del proprio piccolo orticello (a scapito degli altri esseri viventi) e non alzino mai il loro sguardo un po’ più in là per vedere la realtà in faccia?
Io vivo nella stessa zona Aietta, ho pure la sfortuna di abitare a piano rialzato, nella piazza Castellino, e sotto la finestra delle mie camere sono state posizionate sei panchine, vi sono locali con tavolini e poco distante il lungomare, ma mi ostino malgrado tutto a voler rimanere a vivere nel pieno centro cittadino perché ho avuto la fortuna di scoprire un’invenzione di nuova generazione, l’invenzione del XXI secolo (e la uso con successo per dormire): un bel paio di tappi per le orecchie.
Vivamente consigliato a tutti coloro che come me si ostinano a voler abitare nei centri rivieraschi ma non tollerano i rumori e non riescono a dormire.
Infine una considerazione, in questi tempi di crisi e tagli: è possibile chiedere l’intervento delle forze dell’ordine per situazioni di così poco conto, sottraendo le poche forze che abbiamo ad interventi di ben più grave portata?
Suggerisco di applicare una tassa da far pagare a tutti coloro che chiedono l’intervento delle forze dell’ordine al di sotto del “codice rosso”… un po’ come in ospedale. Proporrei di fare i codici bianco, verde, giallo e rosso e di dare la precedenza sulle chiamate in base all’urgenza e non in base a chi è colui o colei che chiama! E dopo l’intervento di far pagare un ticket salatissimo a tutti coloro che chiedono a sproposito un intervento. Immaginate quanti soldi entrerebbero nelle casse dello Stato?
Ottavia Geddo