
Savona. Questa mattina, presso il Palazzo del Governo di Savona, altre quindici stazioni appaltanti si sono aggiunte al novero di trentaquattro enti locali e a partecipazione pubblica che lo scorso 25 maggio hanno sottoscritto il Protocollo di Legalità ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia legale.
L’intesa è stata siglata dai sindaci di Arnasco, Bardineto, Borghetto Santo Spirito, Borgio Verezzi, Cairo Montenotte, Castelbianco, Giustenice, Pallare, Rialto, Spotorno, Vendone e Villanova d’Albenga, che hanno comunicato la propria adesione, nonché dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, dal Consorzio per la Depurazione delle Acque di scarico del Savonese Spa. e dall’Ata Spa, alla presenza dei responsabili delle forze dell’ordine e della Direzione Investigativa Antimafia di Genova.
Non sono molte, ormai, le amministrazioni comunali che ad oggi non hanno ancora manifestato la propria adesione al Protocollo di legalità, e che potranno provvedere in tal senso successivamente.
Il Protocollo è stato elaborato al fine di tutelare ed accompagnare, con strumenti di prevenzione, l’economia legale di questo territorio provinciale con l’obiettivo di evitare, nelle attività produttive, i tentativi di infiltrazione criminale, l’inquinamento, la corruzione e di agevolarne, quindi, il libero sviluppo.
Il documento, inoltre, si inserisce nel quadro normativo delineato dalla legge 13 agosto 2010, numero 136, recante il “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al governo in materia di normativa antimafia” che, nell’ottica di assicurare condizioni di maggiore trasparenza e regolarità nella gestione dei contrati pubblici ha, tra l’altro, previsto l’istituzione, in ambito regionale, di una o più stazioni uniche appaltanti, con il compito di gestire le procedure di gara per l’affidamento di lavori pubblici e per l’acquisizione di beni e di servizi di importo rilevante.
Si tratta di un’ulteriore tappa di un percorso già iniziato con la stipula di analoghe intese, caratterizzata, ancora una volta in provincia di Savona, dall’adesione di un cospicuo numero di amministrazioni locali, tutte impegnate nella creazione di una rete di salvaguardia contro ogni possibile infiltrazione della malavita organizzata nel mercato del lavoro e nella fase di aggiudicazione ed esecuzione di pubblici appalti.