
Albenga. Il tribunale di Albenga potrebbe salvarsi dai tagli che il governo intende inserire nella spending review per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie. A rischiare, invece, dovrebbero essere le sedi di Chiavari e di Sanremo. Se l’ipotesi attuale fosse confermata, il polo distaccato ingauno avrebbe prospettive assicurate di continuità, scampando alla scure della riforma nazionale. Nella graduatoria nazionale si piazza al 14esimo posto dal punto di vista della mole di lavoro, mentre a livello regionale smaltisce il doppio dei procedimenti rispetto a sedi come quella di Chiavari.
Di fatto, rispetto ad altri uffici giudiziari, il tribunale di Albenga ha un impegno e un bacino d’utenza tali che possono consentirne la prosecuzione. Per ora però è tutto appeso alle scelte governative. Il ministro della giustizia Paola Severino porta oggi al consiglio dei ministri lo schema di decreto legislativo su tribunalini e sezioni distaccate. Sarà certamente una delicata contrattazione tra le forze politiche a determinare la nuova geografia delle strutture di giustizia.
Intanto, per la giornata odierna gli avvocati hanno annunciato di incrociare le braccia contro la “rottamazione della giustizia”, che si inserisce nella spending review. A proclamare la protesta, cui hanno già aderito oltre cento ordini forensi e che vedrà manifestazioni in altrettante città, è stato l’Organismo unitario dell’ avvocatura che parla anche di “demolizione” del processo civile e contesta la mediaconciliazione obbligatoria.