
Mioglia. Si chiude con una sentenza di non luogo a procedere per prescrizione dei reati il processo per due funzionari della Provincia e un dirigente del settore Difesa e Promozione Ambientale, rispettivamente Giuseppe Damonte, Giuliano Pollero e Vincenzo Gareri.
I fatti risalgono al 2002. I tre erano accusati (a vario titolo e in concorso) di abuso d’ufficio e di falso ideologico per aver autorizzato irregolarmente l’istituzione di una zona di addestramento per cani da caccia in località Costa del Murinè, a Mioglia, a vantaggio dell’allora presidente dell’Azienda Faunistico Venatoria.
Secondo l’accusa, il beneficiario della concessione (presidente di un consorzio tra proprietari terrieri) non aveva avuto i requisiti per avere la concessione sull’intera metratura dell’area, non avendo incamerato il consenso di tutti i proprietari.
Gareri e Damonte dovevano rispondere anche di abuso d’ufficio per la concessione della proroga all’Azienda Faunistico Venatoria. In questo caso il reato contestato non era coperto dalla prescrizione, ma i due sono stati assolti “perché il fatto non sussiste”.