Dibattito molto acceso ieri sera in Sala Gallesio a Finale sul problema Piaggio e serata molto impegnativa per l’Assessore Regionale all’Urbanistica, Marylin Fusco. L’Assessore ha dovuto prendere atto di tutte le criticità di un progetto che non ha trovato neanche un difensore tra il folto pubblico presente.
L’Amministrazione Comunale di Finale, con gli interventi del Sindaco Richeri e del Vice Sindaco Ferrari, ha ribadito la necessità di una risposta rapida alla lunga lista di osservazioni già inoltrata ai responsabili del progetto e alla Regione. Vi è stata la richiesta unanime di coinvolgere tutta le Amministrazioni Pubbliche (Provincia e Comuni del Comprensorio Finalese) per dare un contributo alla soluzione di un problema che non può vedere così gravemente penalizzato solo il Comune di Finale Ligure.
Interventi puntuali hanno messo in evidenza i problemi della viabilità, dell’eccesso di volumi in seconde case (circa 1000) in un comune che ne ha già 6000. L’intervento che ha riscosso più successo è stato quello di Simona Simonetti – Presidente Provinciale dei “Verdi” – la quale, con dati precisi e incontestabili, ha dimostrato l’impossibilità di realizzare un polo scolastico così come proposta dalla Società Finalmare (posizione pessima, superficie gravemente insufficiente, non rispetto della normativa vigente).
Diversi interventi hanno criticato la mancanza di chiarezza circa il piano finanziario di un’operazione industriale che ha visto in poco tempo valutazioni profondamente contraddittorie. L’Assessore Fusco ha riconosciuto la correttezza di Legambiente che, col ritiro dei suoi ricorsi motivati, aveva avuto garanzia per una ridefinizione del progetto. Impegno non ancora onorato dalla Sociatà Finalmare.
Legambinete ha distribuito a tutti i partecipanti un foglio con l’elenco puntuale delle criticità: 1000 nuovi alloggi in una zona adiacente all’area di riqualificazione Ghigliazza, senza una Valutazione di Impatto Ambientale unitaria; palazzate fronte mare di sette piani, che superano di almeno due piani l’attuale skyline( foto-rendering dei Verdi Finalesi) assenza di un piano di bonifica per un terreno inquinato da un secolo di attività industriale; piano alberghiero peggiorato (più seconde case e meno alberghi): ancora più cemento per una nuova volumetria complessiva di 270.000 mc. (il vecchio progetto del 2008 ne prevedeva 210.000) in una inaccettabile logica speculativa.
In conclusione della serata, l’Assessore Regionale si è impegnata a proseguire il dialogo con i cittadini finalesi nella ricerca di un equilibrio delicato tra la difesa dei posti di lavoro e il rispetto dell’ambiente urbano e naturale del Finalese. Anche l’Amministrazione Comunale si è impegnata a portare a conoscenza di tutti i cittadini le risposte alle osservazioni presentate e le caratteristiche reali del progetto, nell’intento – come specificato dall’Assessore all’Urbanistica di Finale Luzi – di coinvolgere, nella soluzione dello spinoso problema, tutti i Comuni del Comprensorio Finalese: Comuni dai quali provengono gran parte delle maestranze dell’Industria Piaggio.
Gabriello Castellazzi Vice-Presidente “Circolo Legambiente Arene Candide”