
Bergeggi. Ha aperto la porta del terrazzo e s’è trovata davanti una spaventata e bellissima civetta; è accaduto ad una signora di Bergeggi, che ha poi consegnato il piccolo rapace, un nidiaceo ancora incapace di volare e caduto da un nido nelle vicinanze, all’Enpa di Savona dove sarà cresciuta e riabilitata fino alla completa autosufficienza e quindi liberata nella riserva naturale regionale di Bergeggi.
“Il soccorso ed il recupero della fauna selvatica in difficoltà è un compito espressamente affidato dalla Regione Liguria alla Provincia di Savona che, negli ultimi due anni e fino al 31 dicembre scorso, si è avvalsa dell’attività dell’Enpa, elargendogli contributi che solo in parte hanno coperto le spese vive sostenute; da gennaio l’associazione continua ad operare, in attesa di un nuovo accordo che si preannuncia ancora più ridotto ed insufficiente. Nelle aree protette regionali come Bergeggi, gli interventi spettano secondo Enpa e Provincia all’ente gestore, cioè il comune, che si ostina però a rifiutarsi di farlo, senza peraltro riconoscere alcun aiuto ai volontari dell’Enpa, che agiscono in emergenza al suo posto e contribuiscono a rendere ai numerosi turisti – che spesso segnalano gabbiani feriti sulla spiaggia – un’immagine meno incivile del paese” afferma l’Enpa.
“Nel solo mese di giugno sono stati soccorsi 350 animali selvatici e l’intensa attività e le spese conseguenti stanno mettendo in grossa difficoltà sia i volontari – che fanno appello a chi volesse dare una mano mettendosi in turno presso la sede di via Cavour”.