
Val Bormida. Già due volte, quest’anno, la Protezione Animali savonese è intervenuta in Valle Bormida per sostenere le spese di interventi veterinari e cure urgenti di cui avevano bisogno i cani di persone indigenti. Ed ora si trova ad affrontare la terza emergenza, di cui è protagonista una femmina di pastore tedesco di 6 anni, alla quale è stato diagnosticato un tumore aggressivo che, se non rapidamente estirpato, la condurrà ad una morte certa e dolorosa.
“Ci troviamo in difficoltà economiche a causa dei mancati contributi della Provincia per il soccorso della fauna selvatica e a diversi Comuni per la cura dei gatti liberi feriti, malati e traumatizzati; così abbiamo deciso di mettere mano al proprio portafoglio per far fronte alla spesa dell’operazione – dicono i volontari – Il problema delle persone, che non hanno i mezzi per accudire e curare i proprio animali, sta diventando sempre più frequente con il peggiorare della situazione economica del paese. Purtroppo i Comuni, che dovrebbero intervenire per sostenere i cittadini bisognosi anche nella cura dei propri animali attraverso i proprio servizi sociali, si guardano bene dal farlo accusando i tagli del governo ai bilanci, anche se non lo facevano neppure in tempi migliori”.
“E così, dopo aver inutilmente bussato alle porte dell’ente pubblico, chi ha bisogno si rivolge sempre più spesso alla Protezione Animali, che è però un’associazione privata che mai ha ricevuto contributi statali e che si regge sul volontariato e sulle donazione ed offerte dei propri soci e dei privati. Particolarmente pesante la situazione a Savona, dove l’associazione si fa carico da diversi anni delle visite, operazioni, medicine e spesso cibo, dei cani delle persone senza fissa dimora che vivono prevalentemente nei giardini di piazza del Popolo” continuano i volontari.
Chi vorrà liberamente partecipare a sostenere le spese per l’operazione e per tutti gli altri casi urgenti, può versare contributi sul conto CARISA dell’Enpa (IBAN IT73A0631010600000002425580), facendo pervenire (via Cavour 48 r, Savona, mail savona@enpa.org) anche il suo indirizzo, al quale verrà inviato il dettaglio economico.