
Alassio. “In agosto ricorrerà un anno dalla scomparsa di uno degli alassini più illustri del II Novecento insieme a Mario Berrino ed Antonio Carossino: il prof. Tomaso Schivo, poeta, scrittore, docente, preside, straordinario protagonista della vita culturale alassina e ligure”. Così in una nota il direttore del Centro Pannunzio Franco Quaglieni, che propone l’intitolazione di una via di Alassio o di un giardino al noto personaggio alassino: allo scopo di sostenere questa proposta è nato anche un gruppo su Facebook dedicato al professore.
“In lui molte generazioni di giovani hanno trovato un Maestro ineguagliabile di cultura e di vita, un vero e proprio maitre à penser che ha saputo dialogare con gli allievi in modo socratico, facendoli crescere in uno spirito libero. Come diceva Giovanni Spadolini, Schivo sentì la scuola come un apostolato, una missione autentica, ma seppe anche andare oltre la scuola in una visione culturale d’insieme che solo le menti superiori riescono a raggiungere” aggiunge il direttore del Centro Pannunzio.
“Fu il fondatore dell’Università della III età di Alassio dove mi invitò a tenere la prolusione ai corsi nell’anno accademico 1998/1999 nel corso della quale traemmo insieme un primo bilancio sul ‘900 che stava per finire alla presenza di Sindaco e Assessore alla Cultura. Nei contatti che ebbi con lui ricordo l’affabilità, ma anche il rigore morale ed intellettuale. Rappresentò Albenga in una trasmissione televisiva di successo, Campanile Sera, dimostrando di avere una visione capace di andare oltre la “cinta daziaria”, superando certe storiche e provinciali rivalità tra Alassio ed Albenga” conclude Quaglieni.