
Albenga/Cairo. “Se è una proposta quella fatta da Montaldo nella riunione di maggioranza allora è irricevibile; se è un diktat, lo combatteremo con tutti i mezzi. Voglio sapere come hanno accolto questa proposta i Consiglieri di Maggioranza eletti nel Savonese Quaini, che è anche presidente della Commissione Sanità, l’assessore Rambaudi (eletta nel listino), Miceli e Boffa (per altro Boffa e Quaini sono valbormidesi). In tutte le riunioni, alla presenza dei sindaci, gli stessi consiglieri avevano osteggiato questa eventualità e promesso il loro impegno. Se è vero che questa proposta dovrà passare in Commissione e poi in Consiglio, dovranno passare sul nostro corpo. Ma allora le quasi 30.000 firme raccolte non contano nulla? Stiano molto attenti questi politici poco vicini alle esigenze del territorio…ormai è cambiato il mondo, e certe decisioni non si possono prendere sulla pelle dei cittadini, che sono anche gli elettori”. Così il consigliere regionale del Pdl Marco Melgrati che annuncia battaglia sulla proposta dell’assessore regionale Marco Melgrati di declassare i pronto soccorso di Cairo e Albenga.
“Per gli ospedali di Cairo e Albenga la riclassificazione dell’emergenza nell’ambito del piano di riorganizzazione sanitaria tanto temuta pare stia arrivando. A nulla sono valsi i manifesti, le firme, le interrogazioni in Consiglio Regionale…Spero che questa volta tutti i sindaci dei comprensori ingauno e valbormidese si schierino per evitare questo depauperamento degli Ospedali di Albenga e Cairo Montenotte…se il territorio conta qualche cosa, batta un colpo. Noi Consiglieri regionali di minoranza faremo la nostra parte” aggiunge Melgrati.
“Il declassamento dei pronto soccorso del San Giuseppe, in Valbormida, e del nuovo Santa Maria di Misericordia, nel ponente savonese, a presidi di primo intervento, proposto dall’’assessore alla salute Claudio Montaldo, nel quadro del risparmio, non può passare…altri sono i risparmi da fare!!! E’ incredibile poi che si demandi all’A.s.l. n. 2 l’organizzazione dei “punti” con copertura giornaliera a 12 oppure 24 ore per gli accessi e la prima stabilizzazione del paziente ad alta complessità per consentire il trasporto dello stesso al pronto soccorso/Dea più appropriato, cioè a Santa Corona e a Savona…che già oggi sono intasati e scoppiano, specialmente nel periodo estivo. Avevo già detto che se passa una cosa del genere la gente si precipiterà in Regione con i forconi…E non sono distante dalla realtà. Impediamo tutti insieme questo scandalo, questa decisione di vera malasanità” conclude Melgrati.