
Altare. Weekend di anniversari per Altare. Il gruppo Alpino della città, guidato, dal capogruppo Aldo Frosio e dal vice Gino Bazzano, ha festeggiato il 90° anno di attività. Inoltre, in concomitanza con l’importante anniversario, a cento anni dalla morte, è stato ricordato Riccardo De Caroli, a cui è dedicata la sezione di Altare. Il Capitano De Caroli, caduto nel corso della guerra Italo-Turca, ad Homs, in Libia, il 27 febbraio 1912, venne insignito della medaglia d’oro al valor militare.
Per l’occasione si è tenuto un raduno sabato 23 e domenica 24 giugno al quale hanno partecipato rappresentanti civili, militari e religiosi, e gli amici di Castions delle Mura, gemellati con la sezione dell’Associazioni Nazionale Alpini altarese.
Sabato sera alle ore 21, presso la chiesa parrocchiale di Sant’Eugenio, si è tenuta la rassegna delle corali con la sezionale di Acqui Terme, l’Acqua Ciara Monferrina e l’Alta Valbormida, mentre domenica, alle ore 9 si è svolta la sfilata per le vie cittadine con la Fanfara Monte Beigua, alla quale hanno partecipato il Presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza, il Sindaco di Altare Davide Berruti, il Sindaco di Cengio Ezio Billia e il Sindaco di Millesimo Mauro Righello.
Dopo la deposizione della corona di alloro al monumento dei caduti è stato inaugurato il nuovo monumento realizzato con rocce provenienti da Urbe. La scultura è stata posta in piazza Primo Maggio, davanti alle scuole altaresi.
“E’ un piacere trovarci tutte le domeniche in un luogo in cui gli Alpini chiamano. Oggi è un giorno decisamente particolare ed importante non solo per Altare – ha dichiarato il Presidente Vaccarezza – Mi complimento con il Sindaco attuale di Altare e con il precedente, con il gruppo alpino e con tutti coloro i quali hanno reso possibile e hanno fortemente voluto questa realizzazione. Questo monumento, oltretutto collocato opportunamente vicino alle scuole, consentirà ai cittadini di avere un luogo in cui ci si possa soffermare a riflettere e a ricordare coloro che sono andati avanti facendo il loro dovere e facendolo sempre. I bambini ci hanno così meravigliosamente accompagnati oggi durante le sfilate e proprio loro dovranno capire che qua non si celebrano eventi bellici, non si celebra la guerra. Qua si celebra il senso del dovere, si celebra l’andare laddove la Patria ti chiama, a fare ciò che la Patria chiede in quel momento: nei momenti di guerra andare a vestire la divisa a combattere, nei momenti di pace, non dimenticarsi di quello che sono stati gli alpini. Chi è alpino lo è per tutta la vita, anche quando smette di essere in servizio. Anzi, in quel momento inizia l’impegno più gravoso, cioè l’impegno quotidiano nel volontariato e nella protezione civile. Questo monumento rappresenta proprio quello. Se ne stanno inaugurando molti in questa Provincia ed è per me motivo di orgoglio. Quelli sono luoghi dove portare i nostri figli e insieme a loro ricordare”.