
A Pietra Ligure si naviga in acque torbide, e non è una metafora. Almeno stando alla denuncia di un gruppo di turisti torinesi che, da anni, frequenta la spiaggia libera comunale che, in linea d’aria, si trova all’altezza dell’ospedale Santa Corona, poco distante dal confine loanese. Un tratto di costa dove – assicurano i bagnanti – da settimane, mettendosi pinne ed occhiali, più che tra pesci e alghe, si nuota fra assorbenti intimi ed escrementi.
“Sono sei anni che vengo in villeggiatura qui, prendendo in affitto una casa per tutto il mese di giugno – racconta Tania, di Torino, e portavoce delle lamentele dei turisti che frequentano la spiaggia – Il mare non è mai stato cristallino, ma quest’anno s’è toccato il fondo. Una schifezza unica, non sapevano se e dove tuffarci. In questo ultimo weekend sembrava di stare in mezzo ad una fogna”.
“Notiamo da tempo molte barche che, dal porto di Loano, si fermano di fronte alla nostra spiaggia a scaricare liquami di ogni tipo all’altezza della boa – continua Tania – E’ possibile che non si effettuino controlli? L’altro giorno ho provato a chiamare la Capitaneria, ma mi rispondeva sempre la segreteria. Oggi una motovedetta s’è vista in zona, speriamo che abbia svolto gli accertamenti del caso”.
“Senza contare il fatto che, dopo un bagno tutt’altro che soddisfacente, non possiamo nemmeno fare una doccia, dal momento che, da tempo, al suo posto c’è un piccolo rubinetto che serve a poco e nulla – continua Tania – Per potersi sciacquare bisogna raggiungere quasi la zona del centro ‘BFly’, a Loano, dove esiste finalmente una doccia. Una passeggiata un po’ troppo lunga, direi, per i tanti anziani che frequentano la comunale”.
“Sono anni che porto qui mia mamma, anziana, per farle respirare un po’ d’aria pura, ma mai avrei pensato di dover fare i conti con un’acqua putrida. Ora capisco perché Pietra Ligure non è bandiera blu. Continuando così, non la sarà mai” conclude la turista indignata.
(Foto d’archivio)