
Valbormida. Giovedì 21 giugno nel convegno, organizzato dalla Regione Liguria con la Camera di Commercio di Genova nel Palazzo della Borsa, con oggetto “l’Italia secondo i Conti Pubblici Territoriali. Il decentramento delle funzioni sul territorio Servizio Idrico Integrato e gestione dei Rifiuti Urbani nella Regione Liguria” è stata presentata la monografia redatta dal Ministero per i Rapporti con la Regioni e per la Coesione Territoriale.
Per quanto riguarda la Regione Liguria nella Monografia che riguarda la depurazione si legge: “La Liguria possiede un esempio di eccellenza a livello nazionale e internazionale nella provincia savonese. Si tratta del Consorzio di Depurazione Acque (C.I.R.A.) che opera nell’ambito dei Comuni Consorziati di Cairo Montenotte, Carcare , Dego, Altare e nei comuni convenzionati di Cosseria, Plodio, Bormida, Mallare e Pallare”.
Nel convegno il direttore del C.I.R.A., Stefano Garbero, ha presentato una relazione con oggetto “Il depuratore come fonte alternativa”, in quanto l’acqua terminato il ciclo di depurazione dati i valori chimico-fisici raggiunti viene in parte riutilizzata per usi industriali sia per i servizi interni che per ditte esterne.
Il biogas prodotto dalla digestione anaerobica dei fanghi viene riutilizzato con un gruppo di cogenerazione per produzione di energia elettrica e riscaldamento ed i fanghi prodotti dal comparto di filtrazione hanno caratteristiche tali che vengono smaltiti presso un impianto di compostaggio che consente il recupero per uso agricolo. Tutto ciò è possibile anche per il sistema di gestione del depuratore, pensato per ottenere la massima distribuzione delle funzioni di controllo attraverso un’architettura estremamente avanzata che consente una razionale gestione e un funzionamento sicuro e continuo.